Da un sito giuridico, il tema: "Ricerca della paternità"
Domanda:
Spero tanto ottenere da voi un consiglio utile. Ho dormito con una donna. Lei ha partorito e dichiara, che il figlio è mio. Mentre, ho mia moglie ufficiale e tre figli. E quella donna pretende che io dia il mio cognome al bimbo. Ho dormito con tante, e cosa m'importa? E' possibile che ora ciascuna di loro abbia il diritto di chiedere da me varie cose? E' possibile, che se la mia paternità sarà accertata, il tribunale mi potrà obbligare a pagare gli alimenti persino senza il mio consenso? Voglio bene la mia famiglia ufficiale. Come devo difendermi dalle pretese varie? Pure io non programmavo avere i figli da quella donna! Perché devo pagare un tale prezzo per 15 minuti del piacere? Si prega d'aiutarmi con il vostro consiglio!
Risposta:
Distinto signore, non Si affligga! Lei è stato fortunato! Abbiamo un altro cliente, cui piacere durò solo 5 minuti, ed era infetto dall'AIDS. Cioè, lui gli ha pagati il prezzo della vita per quei 5 minuti del piacere. Nel Suo caso bisogna mettersi d'accordo sulla somma degli alimenti e sul cognome. Nel caso di mancato accordo, il tribunale comunque La obbligherà a pagare gli alimenti, ma non a dare il Suo cognome al bimbo. La compatiamo sinceramente, però vogliamo sottolineare, che anche Lei avrà il diritto ricevere l'aiuto da quel bimbo, quando lui diventerà maggiorenne e Lei avrà bisogno del sostegno. Anche Lei avrà il diritto di chiedergli gli alimenti, incluso, ricorrendo al tribunale. Non sia in pena: può darsi che è nato un uomo famoso e ricco, il quale Le dimostrerà premura nel futuro. In ogni situazione bisogna vedere anche il lato positivo.
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martedì 8 novembre 2011
lunedì 4 ottobre 2010
Che pianeta è questo?

Un seminario di giornalisti nell'Università russa dell'amicizia fra i popoli. Ai futuri elefanti e sciacalli di piuma conciona la celebrità calva della nostra TV. Arriva il tempo di fare le domande. Una ragazza si alza è domanda:
- Secondo Lei, perché in Russia la libertà della parola non esiste più?
La celebrità aggiustatisi gli occhiali, da una miglior risposta:
- Immagina, che i ladri si preparano a saccheggiare una casa. Come Lei pensa, inviteranno la stampa?
xxx: ora ho una famiglia composta di me stesso, un gatto e una coperta.
xxx: noi persino dormiamo insieme!
Una storiella reale. Una bimba di 5 anni la portarono dagli Stati Uniti alla città di Simferopol' per farla vedere alla sua nonna. Entrano in una casetta logorata sulla periferia (30 anni senza riparazione, tutto è immerso nel suolo, ma mi avete capito, vero?). La bambina educata sui cartoni animati americani essendosi guardata attorno domanda alla sua mamma: "Che pianeta è questo?"

Un amico mio andava un paio di giorni molto triste, gli si erano accumulati dei problemi vitali. Nell'impresa dove lavorava, aveva solo la gente attempata come colleghi, circa a 50 anni, circa l'età del suo padre. Uno si era accorto che il giovane era malinconico, gli domandò la causa.
- Cosa ti è capitato? Hai qualche problema?
- Sì, un po' di problemi ce l'ho.
- Non ti preoccupare, tutto sarà apposto. Lo principale è di non bere molta vodka...
Il mio amico s'interessò quanto era molto? 2 bottiglie, forse 3?
- Quanto intende sotto "molto?" - domandò.
- Mah, diciamo che per me "molto" sono 6 giorni, mentre vedi lui, Petrovic? lui è capace bere 2 settimane senz'interruzione.
La giornata ti porterà fortuna, se da mattina ti sei riuscito a trovare n. 2 calzini uguali, interi e puliti.
Una telefonata nel negozio di stoviglie:
- Avete in vendita i piccoli caraffini x vodka?
- Di che capienza?
- uhm... Diciamo di 1 litro.
Un signore americano si era comprato un pacchetto di sigari molto cari e rari. Così tanto cari e rari, che lui gli ha persino assicurato, fra l'altro anche dall'incendio. Fra un mese i sigari erano già finiti, mentre lui non aveva ancora fatto il primo versamento sulla polizza. Il ciò non gli impedì di rivolgersi nella compagnia d'assicurazione con la dichiarazione che i sigari si persero in una "serie di piccoli incendi" (qui bisogna notare, che in lingua inglese il fuoco e l'incendio sono connotati dalla stessa parola "fire"). La compagnia rifiutò pagare, avendo sensatamente risposto, che lui sterminò i sigari tramite un procedimento il più naturale per i sigari stessi. Il signore fece l'istanza al tribunale ed ha vinto la causa. Nella delibera del tribunale il giudice ha riconosciuto, che l'istanza a dir poco non era seria, ma allo stesso tempo esisteva la polizza, i sigari sono stati assicurati dal fuoco, e nella polizza mancava il concetto di desiderabilità o accettabilità di uno o l'altro tipo del fuoco. Perciò l'assicurazione gli andava pagata. Gli assicuratori non vollero fare lunghi e cari ricorsi in appello e pagarono $15000 per i sigari "bruciatisi". D'altronde il signore non ce la fatta a godere i nuovi sigari, siccome subito al momento di conversione dell'assegno in contanti fu arrestato. In base alla stessa polizza ed le sue testimonianze al tribunale gli furono imputati n. 24 episodi della distruzione premeditata dei beni assicurati tramite l'appiccare il fuoco. In risultato del nuovo procedimento penale fu condannato a 24 mesi del carcere e $24000 di multa.

Le foto sono dal portale AddFun.ru
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martedì 21 luglio 2009
il testo teatrale in un atto
Imputato, passi alla cassa, per favore!
(testo teatrale in un atto)
L'udienza del tribunale urbano per azioni della ditta "Femida eseguita non in contanti". La sala del tribunale è decorata dagli slogan: "La giustizia privata è la giustizia più umana del mondo!", "Abbasso il monopolio statale alla condanna dei cittadini!".
Segretario: Alzatevi, arriva la giustizia! In udizione è la causa del businessman Petrov.
Giudice: Imputato Petrov, si alzi! Come è il suo cognome?
Imputato: Ivanov.
Giudice: Non ho capito...
Segretario: Siccome il sig. Petrov è in vacanza nelle Isole Canarie, ma ha pagato la sostituzione, così che dobbiamo giudicare al suo posto il sig. Ivanov.
Giudice: La parola viene concessa al procuratore. Quanto è che Lei chiede?
Procuratore: Chiedo all'imputato 5 mila.
Avvocato: Caspita! Ieri mi son comprato la laurea per meno soldi!
Giudice: Chiamate al testimone!
Entra il testimone.
Giudice: Testimone, cosa Lei ha visto?
Testimone: Ho visto tutto, secondo il listino. I miei prezzi Lei gli conosce già.
Parte lesa (porgendo al testimone una quietanza di pagamento): Ma certamente Lei mi ha visto, a me?
Testimone: La ho visto a Lei come a me stesso!
Imputato (porgendo al testimone n.2 quietanze di pagamento): In tal caso Lei non mi ha visto, a me?
Testimone: Certo di no!
Giudice: Un caso interessante... La giustizia si ritira per il dibattimento!
Sponsorizzatore dell'imputato: Ma che dibattimenti e dibattimenti?! Offro diecimila al giudice e ai giudici assessori - cinquemila a ciascuno, e niente dibattimenti!
Giudice: In tal caso, si pronuncia subito la Sentenza: L'imputato Ivanov, il quale fu arrestato in sostituzione a Petrov, viene liberato dagli arresti. Le spese processuali spettano alla parte lesa.
Moglie della parte lesa: Nicolai, ma perché non siamo andati in un tribunale normale, quello vero, quello statale?
Parte lesa: Maria, non ce lo possiamo permettere, purtroppo. Quello statale costa molto di più.
Autori: Alexandr Volodarskij e Jan Taksiur (dalla rivista "Dintorno al ridere")
(testo teatrale in un atto)
L'udienza del tribunale urbano per azioni della ditta "Femida eseguita non in contanti". La sala del tribunale è decorata dagli slogan: "La giustizia privata è la giustizia più umana del mondo!", "Abbasso il monopolio statale alla condanna dei cittadini!".
Segretario: Alzatevi, arriva la giustizia! In udizione è la causa del businessman Petrov.
Giudice: Imputato Petrov, si alzi! Come è il suo cognome?
Imputato: Ivanov.
Giudice: Non ho capito...
Segretario: Siccome il sig. Petrov è in vacanza nelle Isole Canarie, ma ha pagato la sostituzione, così che dobbiamo giudicare al suo posto il sig. Ivanov.
Giudice: La parola viene concessa al procuratore. Quanto è che Lei chiede?
Procuratore: Chiedo all'imputato 5 mila.
Avvocato: Caspita! Ieri mi son comprato la laurea per meno soldi!
Giudice: Chiamate al testimone!
Entra il testimone.
Giudice: Testimone, cosa Lei ha visto?
Testimone: Ho visto tutto, secondo il listino. I miei prezzi Lei gli conosce già.
Parte lesa (porgendo al testimone una quietanza di pagamento): Ma certamente Lei mi ha visto, a me?
Testimone: La ho visto a Lei come a me stesso!
Imputato (porgendo al testimone n.2 quietanze di pagamento): In tal caso Lei non mi ha visto, a me?
Testimone: Certo di no!
Giudice: Un caso interessante... La giustizia si ritira per il dibattimento!
Sponsorizzatore dell'imputato: Ma che dibattimenti e dibattimenti?! Offro diecimila al giudice e ai giudici assessori - cinquemila a ciascuno, e niente dibattimenti!
Giudice: In tal caso, si pronuncia subito la Sentenza: L'imputato Ivanov, il quale fu arrestato in sostituzione a Petrov, viene liberato dagli arresti. Le spese processuali spettano alla parte lesa.
Moglie della parte lesa: Nicolai, ma perché non siamo andati in un tribunale normale, quello vero, quello statale?
Parte lesa: Maria, non ce lo possiamo permettere, purtroppo. Quello statale costa molto di più.
Autori: Alexandr Volodarskij e Jan Taksiur (dalla rivista "Dintorno al ridere")
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