domenica 27 aprile 2008

Una storia pescata dall'Internet

Un po' lunga, ma vale la pena

Una storia pescata dall'Internet:


Abito lontana Australia, faccio tassista. Una volta, alle due di notte, nell'abitacolo della mia vettura si mette un ragazzo brillo, fa:
- Ciao, amico, come stai?
Io, sbadigliando di stanchezza:
- All right. Dove è che ti devo portare a quest'ora?
Dopo aver detto il nome della strada il ragazzo fa:
- Parli con l'accento, amico. Da dove sei?
- Da Russia. E' nell'altro emisfero.
- Davvero? E lì, da voi c'è l'elettricità?
- A volte.
- E l'acqua calda?
Io, stupito:
- Acqua? E calda, tanto più? E cosa è?
Il ragazzo fa:
- Come?! E come vi riscaldate dall'inverno, lì da voi succedono i geli sino a zero gradi!
Io:
- Per riscaldarci, pisciamo uno sull'altro.
- E' vero?
- Sì, niente di particolare. Nessuno ti aveva mai pisciato addosso? Peccato! Sai come riscalda bene! E' la tradizione stravecchia ereditata dalle generazioni precedenti, grazie alla quale il popolo russo riesce a sopravivere gli inverni implacabili.
Il ragazzo:
- Ho sentito, che le ragazze russe non si rasano mai né gambe, né sott'ascelle. Sarà per stare in caldo, sì?
- No, è che agli uomini russi piacciono le ragazze pelate. All'esempio, io, quando vedo una ragazza pelata, tanto la voglio, che il mio cazzo subito diventa duro.
Ragazzo:
- Sì? E un amico mio ha visitato Russia e tornato con una ragazza russa, non pelata affatto, e anche la sua acconciatura era corta.
Io:
- Ma sai, sono sicuro che gli hanno infilato una di scarto. Quelle più pelate da noi sono prese subito, e solo quelle di scarto le lasciano andare nei paesi occidentali...

Chissà dove sarebbe arrivato il nostro dialogo se il ragazzo dovesse andare più lontano. Dopo aver pagato ed essere uscito dalla macchina, lui mi disse in russo:
- Guarda, compaesano, stii più cauto con il parlare così della Patria. Fosse un abitante locale al mio posto, ti avrebbe creduto!

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