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giovedì 3 gennaio 2013

Andare in vacanza

 
Alle ragazze che si comportavano bene durante l'anno, i regali le fa il Babbo Natale, a quelle che si comportavano male - i ragazzi, insieme con i quali loro si comportavano male.

E' male buttare giù i mozziconi dalle finestre - essi possono colpire la gente, che piscia sotto le vostre finestre.

Vuoi vedere il Finimondo? Esci a passeggiare fuori il 1 gennaio alle ore 9 di mattina.

Osservi non tutti i comandamenti? Allora, nel Paradiso capiterai non intero, ci capiterà solo una tua parte!

Mai fare dal tuo hobby il lavoro, mai fare dalla tua donna amata la moglie!

I campioni delle richieste di vacanza

"Per farla breve - sarò assento dal lavoro un paio di settimane. Come meglio formalizzare l'affare: Chiedere la vacanza o dare le mie dimissioni? Grazie per la consulenza".

"Un'offerta fantastica, unica nel genere! Volete riposare dall'impiegato Ivanov? Volete almeno qualche giorno non vedere il suo muso uggioso, non sentire il suo brontolio e lamenti continui? Ho inventato per voi una soluzione ideale! Chiamatemi al cellulare. L'impiegato Ivanov".

"Caro Capo ufficio, durante un anno intero tentavo in vano liberarmi dalle Sue zampe prensili. Ogni giorno dalle 365 di quest'anno di cazzo risultava di essere il più inopportuno, per lasciarmi andare in vacanza". Tutta quella situazione mi fa' scoppiare in risate amare ogniqualvolta sento, che la schiavitù della gleba in Russia fu abolita più di un secolo fa. Ma da oggi la situazione si cambia assolutamente. Ho rubato la Sua moglie! La ho preso in ostaggi! Le mie condizioni:
1. Due settimane di vacanza.
2. Il finanziamento della mia vacanza uguale a 5 stipendi mensili.
3. Il soggiorno di 10 giorni nel San Pedro di Alcantara, nella camera di lusso, che indicherò più tardi. Per n. 2 persone (non con la Sua moglie). Non tentare di andare alla polizia. Ieri ho raccontato alla Sua moglie la causa del mio comportamento. Lei ha pianto a lungo, e poi mi chiese di informarla: "Se andrai alla polizia, slegherò il tuo ombelico, despote che sei!" Accetti i miei saluti i più distinti. Il Suo impiegato".

"Solo Lei è in grado di salvarmi. Lasciami fare una vacanza di 2 settimane, La supplico! E' pure vero, che Lei si sveglia spesso da notte, incapace di capire cosa La è svegliata? Sono le mie suppliche, che si riflettano dalle stelle e la raggiungono dappertutto. La ringrazio d'anticipo. E sia maledetto per l'eternità in caso della risposta negativa!"

"Ho preparato già la mia sega a motore, più tutti gli arnesi necessari per la trapanazione del cranio. Il mio colt è oliato, il coltello è affilato e bilanciato. L'acido solforico usa, allegramente la tiptologia con le provette di quel muriatico. Per farla breve, sono preparato per andare in vacanza, la quale Le chiedo rispettosamente.
Nel caso che sia impossibile di concedermela, dimostrerò la mia comprensione ai capi della ditta e posso andargli all'incontro: mi fa uguale dove utilizzare il mio kit x vacanza: nell'ufficio o in una cittadina lontana, dove pianeggiavo recarmi in vacanza".


[Note mie: in Russia le imprese non si chiudono nell'agosto. Gli impiegati ed operai fanno fila per far vacanza. Se un anno avevi vacanza dall'estate, un altro anno la avrai dall'autunno o dall'inverno. C'è una vecchia barzelletta sovietica sul tema:
- Ti piace la vodka calda?
- No.
- E le donne sudate?
- No.
- Allora quest'anno andrai in vacanza dall'inverno

E poi in Russia il mercato è del lavoratore e non del datore di lavoro, vedi il mio post sul tema: Alcuni appunti sulla mentalità dei russi

"E' il lavoratore che ci fa il re, non il datore di lavoro"].

martedì 27 aprile 2010

Komsomòlskaja Pravda a Samara

Dal giornale "Komsomòlskaja Pravda a Samara", del 27 aprile 2010:

Durante la WWII la repubblica di Azerbaigiàn produceva tanto petrolio, ma era praticamente staccata dal resto dell'Unione Sovietica. L'unica via fattibile per far arrivare il petrolio d'Azerbaigian era il Mar Caspio, tramite Turkménia e Kazakistan. Ma siccome mancavano le navi - cisterne le forniture del carburante al fronte e alle retrovie potevano far fiasco. Ma gli specialisti d'approvvigionamento petrolio trovarono una soluzione: le cisterne ferroviarie caricate al punto di rimanere ancora a galla, venivano attaccate e trainate dalle navi rimorchiatori sul Mar Caspio sino alla città Krasnovòdsk in Turkménia.

Ecco: tali cisterne ferroviarie erano trainate a gala per il Mar Caspio!

Il giornale Vòlzhskaja Kommuna scriveva:
il 24 aprile del 1964

A più di 30 paesi esporta i suoi prodotti la fabbrica n. 9 di cuscinetti. Sugli ordini dall'estero l'impresa lavora con l'anticipo sull'orario. Con la premura particolare gli operai producano i cuscinetti per la Cuba rivoluzionaria. Nel secondo trimestre dell'anno è programmata la spedizione all'Isola della Libertà di n. 55.130 cuscinetti di vari tipi.

il 23 aprile del 1935

Da dove è sorto il nome "Samara"? Sin d'ora non esiste una risposta definitiva alla domanda. L'ipostesi più probabile è che il nome del fiume Samara, dal quale lo ricevette anche la città omonima, è dell'origine arabo. Nell'antichità lungo il valle del fiume Samarka, che deriva dall'Asia Centrale andavano le carovane dall'Asia. Dopo le sabbie afose del deserto i viaggiatori arrivavano all'acqua e al verde. Il fiume era il posto di riposo delle carovane e veniva chiamato surman-ara, cioè "rallegra chi vede". In forma accorciata e modificata diventò il nome prima del fiume, poi della città.

il 22 aprile del 1929

Molti a Samara ricordano lo scrittore ceco Jaroslav Hašek, l'autore del famoso romanzo Il buon soldato Švejk, che riscontrò la simpatia dei lettori sovietici, e che provocò tante discussioni nell'Europa Occidentale. Il governo Ceco vietò il romanzo e lo ritirò dalle biblioteche scolari e da quelle delle caserme. Da prigioniero di guerra Hašek capitò in Russia, diventò membro del partito bolscevico di Russia, durante la guerra civile fece il servizio nel reparto politico dell'Esercito n. 6 del Fronte orientale. Tornato a patria, a Praga dopo la guerra, al posto del mettere il suo talento al servizio di proletariato, cominciò a bere alcolici. Tale piega non fu inaspettata. Anche prima, durante il suo servizio nell'Esercito Rosso, Hašek sorprendeva i suoi compagni di una combinazione strana dell'entusiasmo del lottatore con gli umori borghesi. Spesso dopo lavoro lui ore intere rimaneva in ozio, sognando della birra praghese e delle ciambelle... Hašek morì dall'aver bevuto troppo, senza aver finito il suo romanzo. Il secondo volume fu scritto dal suo amico Karel Vanek, al quale Hašek ha lasciato i suoi piani e schizzi.

del 1945

Questa casetta, dove 50 anni fa abitava Lenin, è stata premurosamente conservata. Qui funziona la casa-museo di V.I. Lenin a Kùibyshev. In questi giorni, all'occasione dell'anniversario, 75 anni dalla nascita della Gran Guida, nel museo c'è il gran flusso dei visitatori. Il gruppo dei soldati ed ufficiali dell'Esercito Polacco, ha scritto nel libro di riferimenti del museo: "Noi, soldati ed ufficiali dell'Esercito di liberazione di Polonia, venuti dal territorio liberato dello stato polacco nuovo e democratico in via di costruzione, avendo visitato la casa-museo, presa nozione della vita e l'attività della Gran Guida, il Creatore del Grande Stato Sovietico, il quale nella guerra presente porta al popolo la liberazione dagli invasori tedeschi. La nostra liberazione è dovuta all'Esercito Rosso, cui creatore fu il Grande Lenin".

il 21 aprile del 1937

Nella farmacia n. 3 della città di Kùibyshev mi rilasciarono il farmaco ordinato dietro ricetta medica. Ma quando ho preso il primo cucchiaio della pozione essa mi bruciò tutta la bocca. Sono stato tornato alla farmacia, dove mi spiegarono, che per l'errore mi diedero l'acido muriatico al posto della pozione. Ho chiesto il registro reclami, ma il tizio che me si presentò come l'addetto ai reclami, dichiarò:
- io in persona sono il registro per reclami. Me lo racconti...
Ha scritto il mio cognome e promise d'informarmi dei risultati dell'inchiesta, ed aggiunse, che non sbaglia solo quello, chi non fa niente...

del 1961

A tutti i giovani rivoluzionari di Cuba

Cari amici, in quest'ora difficile, quando la nuvola nera mandata dalle mani degli imperialisti americani è sospesa sulla vostra patria assolata, dal nome di 500 mila dei giovani comunisti e della gioventù della regione di Kùibyshev vi mandiamo il nostro saluto caloroso. Siamo sicuri, che le intenzioni sporche dei banditi e dei loro padroni imperialisti salteranno...
Il comitato regionale del Komsomòl della regione di Kuibyshev

*****

Le forze armate dell'Esercito degli insorti e la milizia nazionale della Repubblica Cubana hanno preso d'assalto le ultime posizioni occupate dai mercenari invasi nel territorio nazionale alla riva Hiròn. Quell'ultimo punto, tenuto dai mercenari, cadde alle ore 5:30 il 19 aprile. La Rivoluzione vinse, avendo annientito in meno di 72 ore un esercito intero, durante molti mesi creato dal governo imperialista degli Stati Uniti. Fu catturato un gran numero delle armi di produzione americana, ivi inclusi i carri armati pesanti "Sherman".

del 1993

E come era bella la vita negli anni 70'ta! Vodka, vino, quanto ne vuoi! Riso, zucchero, grano mondato, cioccolatini - in grandi quantità, e ai prezzi da nulla, se paragonati a quelli attuali. Con certi sforzi, a volte potevi trovare anche tali prelibati come salame o formaggio. Sennò, potevi andare a Mosca per comprargli. E la situazione con gli indumenti era alquanto sopportabile: fra tanti capi brutti, che nessuno voleva, cui erano pieni i negozi d'abbigliamento, a volte potevi trovare delle cose passabili... Ed hai tanta voglia di nasconderti negli anni 70'ta, rilassarti nella poltrona dirimpetto alla TV, ridacchiando amichevolmente su Leonid Brezhnev sullo schermo. Tornare al paese dove tutte le cose erano basate sulle bugie e sulla paura.

del 1936

Nel settore della natura del Museo della storia naturale della regione di Kùibyshev per un lungo periodo era appeso un quadro considerato anonimo. Recentemente, sul quadro fu rinvenuta la firma del pittore. Risultò di essere del pennello del famoso maestro olandese Jan Veeniks, del grande valore artistico. Il quadro è datato dell'anno 1673.