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lunedì 28 marzo 2011

Leonid Brezhnev


Secondo il sondaggio dell'opinione pubblica, il 70% della popolazione di Russia affida ai capi dello stato. Della fiducia maggiore (85%) gode solo il Centro idrometeorologico.

Mezzo assonnato è quando tenti fra gli alimenti nel frigorifero trovare i tuoi bluejeans. Invece il dopo sbornia è quando glie lì trovi.

Annuncio classificato: Lo studio dei film porno assumerà urgentemente un uomo impotente per recitare il ruolo di un personaggio negativo.

Il governo decente farà conoscenza del popolo vergine.

Una mungitrice avente l'anzianità nel mestiere 25 anni, ce la fa ad arrampicarsi su una fune sportiva in 2,5 secondi.

Il comunista - ottimista ogni giorno porta le frutta nel Mausoleo.


Nessun mondezzaio qui non c'è. Funziona la videoregistrazione. Un maiale colto al flagrante per un tempo lungo ancora rimarrà inconsolabile.

Il reparto speciale dell'azienda municipale dei servizi residenziali.


Una volta Leonid Brezhnev andava in macchina sulla prospettiva Kutùzovskij. In un corteo dove prima andava la macchina delle polizie stradali, poi una Volga con le guardie, poi due vetture principali: una ZIL con il seguito, a sinistra, metà del corpo avanti, e poi la ZIL di Brezhnev, e dietro di essa un'altra vettura delle polizie. Un corteo di scala molto limitata, paragonato con quelli attuali. Corrono veloce, e di repente, la sua ZIL fa una manovra brusca e si ferma accanto al marciapiede. Tutte le altre vetture corse avanti, fanno bruscamente la retromarcia. Mentre Brezhnev uscì della vettura, entrò in un negozio alimentari, e al bancone di vendita domanda al commesso:
- Avete delle noci?
Il commesso gli risponde onestamente:
- Purtroppo non ne abbiamo, caro Leonid Iljič.
- Peccato, - rispose Brezhnev. Uscì dal negozio, sedette nella sua vettura e ne era andato via. Da quel giorno quel negozio, l'unico in tutta la Mosca, sempre era provvisto di noci. Tutta la Mosca ci andava per comprarle.


Le foto sono dal portale AddFun.ru

lunedì 24 gennaio 2011

Mappa di Mosca


Una volta andavo in un tassi, cui autista mi spiegava il percorso che avremo seguito dimostrandolo sulle crepe nel parabrezza. Le immaginava come una mappa di Mosca, ed era irritato, siccome non ce la facevo a capirlo.


Le forze armate della Georgia si sono comprati i carri armati nuovi, aventi il cambio n. 6 marce: n. 5 di retromarce e n. 1 marcia avanti, per il caso quando siano aggrediti da dietro.

Nell'URSS la funzione del telecomando del TV la svolgeva il membro più giovane della famiglia.

- Perché i russi bevono le quantità enormi di vodka?
- Per dimenticare, almeno per un attimo, che loro abitano il paese migliore del mondo.


Nel controllo doganale all'aeroporto Sheremétievo il cane addestrato alla ricerca delle droghe accennò più volte con il suo sguardo a un passeggero, che il suo problema è facilmente risolvibile con un chilo di bistecche.

- Hai sentito, che i cinesi ora danno una garanzia a vita per le loro auto?
- Hanno migliorato così la qualità?
- No, hanno smesso di munirle dei freni.


Il sogno è quando pensi, che la situazione sarà migliore che essa sarà in realtà.
La nostalgia è quando pensi, che la situazione era migliore che essa era in realtà.
La realtà è quando la situazione è così, come è in realtà.
E la felicità è quando non pensi affatto come è, era o sarà.

Il cibo arriva dalla bocca allo stomaco in n. 7 secondi.
Un capello umano regge il carico n. 3 kg.
Il pene d'uomo misura esattamente il triplo del suo pollice.
Le donne battono le palpebre 2 volte più spesso rispetto agli uomini.
Le ragazze hanno già letto questo testo. I ragazzi guardano ancora il loro pollice.

Un piccolo ragazzo domanda al babbo:
- Che cosa e pene?
Il babbo tira fuori dai suoi pantaloni il suo membro e dice fiero:
- ecco, figlio mio, il campione di un pene ideale!!
Il ragazzo tira fuori il suo e domanda triste:
- Dunque, per essere ideale il mio è un po' troppo lungo...

Come bisogna comportarti, se un bull terrier enorme fa sega, con abnegazione, sulla tua gamba? Rimanere immoto ed aspettare il suo orgasmo.

Una volta siamo venuti alla sponda del lago Sénezh per fare il bagno. Abbiamo trovato un ottimo posto presso l'acqua, ma tutto era sporcato da un picnic di ieri di un'altra compagnia. E fra le spazzature c'era una borsa con la patente di guida e il passaporto tecnico di uno dei festeggianti. Lo ho trovato e gli ho restituito i documenti. Ma prima lo ho fatto pulire diligentemente la sponda da tutte le immondizie da loro lasciateci.

Me la raccontò un ex capitano della nave:
La disposizione: Una nostra nave "di ricerca scientifica" (in virgolette - alludiamo alla verità) nelle acque neutrali presso di... (non vogliamo rivelare i segreti dello stato). Ci avvicina un elicottero della US Navy, fa il giro dintorno, fa le foto di moltissime antenne di forme svariatissime. Alla coperta esce un nostro fotografo assonnato, bisogna fotografare il venuto per un resoconto. Ma esso è sospeso dalla parte del sole, per lui la nave risulta fotogenica da quella posizione. Il nostro gli dimostra con i gesti "Il sole mi da fastidio". E quello, ubbidente, passa all'altro bordo della nave: di faccia, di profilo, un altro profilo, da dietro. Il lupo riconosce il lupo.

L'impeto di creatività
Alexandr Bovin ricordava, come in una dacia a Zavìdovo, dove si svolgeva il lavoro impetuoso sui testi dei discorsi di Leonid Brezhnev, uno degli speechwriter gridò al Segretario Generale del PCUS:
- E tu, imbecille, devi tacere! Ci mancava solo il tuo becco messoci!
Un silenzio si sospese sopra la tavola. Mentre Brezhnev non fece l'altro che uscire dalla stanza ed andando su e giù nel corridoio, mormorare a bassa voce:
- No, non è vero. Non sono un imbecille. Sono il Segretario Generale. Ragazzi, siete stati ingiusti.

martedì 27 aprile 2010

Komsomòlskaja Pravda a Samara

Dal giornale "Komsomòlskaja Pravda a Samara", del 27 aprile 2010:

Durante la WWII la repubblica di Azerbaigiàn produceva tanto petrolio, ma era praticamente staccata dal resto dell'Unione Sovietica. L'unica via fattibile per far arrivare il petrolio d'Azerbaigian era il Mar Caspio, tramite Turkménia e Kazakistan. Ma siccome mancavano le navi - cisterne le forniture del carburante al fronte e alle retrovie potevano far fiasco. Ma gli specialisti d'approvvigionamento petrolio trovarono una soluzione: le cisterne ferroviarie caricate al punto di rimanere ancora a galla, venivano attaccate e trainate dalle navi rimorchiatori sul Mar Caspio sino alla città Krasnovòdsk in Turkménia.

Ecco: tali cisterne ferroviarie erano trainate a gala per il Mar Caspio!

Il giornale Vòlzhskaja Kommuna scriveva:
il 24 aprile del 1964

A più di 30 paesi esporta i suoi prodotti la fabbrica n. 9 di cuscinetti. Sugli ordini dall'estero l'impresa lavora con l'anticipo sull'orario. Con la premura particolare gli operai producano i cuscinetti per la Cuba rivoluzionaria. Nel secondo trimestre dell'anno è programmata la spedizione all'Isola della Libertà di n. 55.130 cuscinetti di vari tipi.

il 23 aprile del 1935

Da dove è sorto il nome "Samara"? Sin d'ora non esiste una risposta definitiva alla domanda. L'ipostesi più probabile è che il nome del fiume Samara, dal quale lo ricevette anche la città omonima, è dell'origine arabo. Nell'antichità lungo il valle del fiume Samarka, che deriva dall'Asia Centrale andavano le carovane dall'Asia. Dopo le sabbie afose del deserto i viaggiatori arrivavano all'acqua e al verde. Il fiume era il posto di riposo delle carovane e veniva chiamato surman-ara, cioè "rallegra chi vede". In forma accorciata e modificata diventò il nome prima del fiume, poi della città.

il 22 aprile del 1929

Molti a Samara ricordano lo scrittore ceco Jaroslav Hašek, l'autore del famoso romanzo Il buon soldato Švejk, che riscontrò la simpatia dei lettori sovietici, e che provocò tante discussioni nell'Europa Occidentale. Il governo Ceco vietò il romanzo e lo ritirò dalle biblioteche scolari e da quelle delle caserme. Da prigioniero di guerra Hašek capitò in Russia, diventò membro del partito bolscevico di Russia, durante la guerra civile fece il servizio nel reparto politico dell'Esercito n. 6 del Fronte orientale. Tornato a patria, a Praga dopo la guerra, al posto del mettere il suo talento al servizio di proletariato, cominciò a bere alcolici. Tale piega non fu inaspettata. Anche prima, durante il suo servizio nell'Esercito Rosso, Hašek sorprendeva i suoi compagni di una combinazione strana dell'entusiasmo del lottatore con gli umori borghesi. Spesso dopo lavoro lui ore intere rimaneva in ozio, sognando della birra praghese e delle ciambelle... Hašek morì dall'aver bevuto troppo, senza aver finito il suo romanzo. Il secondo volume fu scritto dal suo amico Karel Vanek, al quale Hašek ha lasciato i suoi piani e schizzi.

del 1945

Questa casetta, dove 50 anni fa abitava Lenin, è stata premurosamente conservata. Qui funziona la casa-museo di V.I. Lenin a Kùibyshev. In questi giorni, all'occasione dell'anniversario, 75 anni dalla nascita della Gran Guida, nel museo c'è il gran flusso dei visitatori. Il gruppo dei soldati ed ufficiali dell'Esercito Polacco, ha scritto nel libro di riferimenti del museo: "Noi, soldati ed ufficiali dell'Esercito di liberazione di Polonia, venuti dal territorio liberato dello stato polacco nuovo e democratico in via di costruzione, avendo visitato la casa-museo, presa nozione della vita e l'attività della Gran Guida, il Creatore del Grande Stato Sovietico, il quale nella guerra presente porta al popolo la liberazione dagli invasori tedeschi. La nostra liberazione è dovuta all'Esercito Rosso, cui creatore fu il Grande Lenin".

il 21 aprile del 1937

Nella farmacia n. 3 della città di Kùibyshev mi rilasciarono il farmaco ordinato dietro ricetta medica. Ma quando ho preso il primo cucchiaio della pozione essa mi bruciò tutta la bocca. Sono stato tornato alla farmacia, dove mi spiegarono, che per l'errore mi diedero l'acido muriatico al posto della pozione. Ho chiesto il registro reclami, ma il tizio che me si presentò come l'addetto ai reclami, dichiarò:
- io in persona sono il registro per reclami. Me lo racconti...
Ha scritto il mio cognome e promise d'informarmi dei risultati dell'inchiesta, ed aggiunse, che non sbaglia solo quello, chi non fa niente...

del 1961

A tutti i giovani rivoluzionari di Cuba

Cari amici, in quest'ora difficile, quando la nuvola nera mandata dalle mani degli imperialisti americani è sospesa sulla vostra patria assolata, dal nome di 500 mila dei giovani comunisti e della gioventù della regione di Kùibyshev vi mandiamo il nostro saluto caloroso. Siamo sicuri, che le intenzioni sporche dei banditi e dei loro padroni imperialisti salteranno...
Il comitato regionale del Komsomòl della regione di Kuibyshev

*****

Le forze armate dell'Esercito degli insorti e la milizia nazionale della Repubblica Cubana hanno preso d'assalto le ultime posizioni occupate dai mercenari invasi nel territorio nazionale alla riva Hiròn. Quell'ultimo punto, tenuto dai mercenari, cadde alle ore 5:30 il 19 aprile. La Rivoluzione vinse, avendo annientito in meno di 72 ore un esercito intero, durante molti mesi creato dal governo imperialista degli Stati Uniti. Fu catturato un gran numero delle armi di produzione americana, ivi inclusi i carri armati pesanti "Sherman".

del 1993

E come era bella la vita negli anni 70'ta! Vodka, vino, quanto ne vuoi! Riso, zucchero, grano mondato, cioccolatini - in grandi quantità, e ai prezzi da nulla, se paragonati a quelli attuali. Con certi sforzi, a volte potevi trovare anche tali prelibati come salame o formaggio. Sennò, potevi andare a Mosca per comprargli. E la situazione con gli indumenti era alquanto sopportabile: fra tanti capi brutti, che nessuno voleva, cui erano pieni i negozi d'abbigliamento, a volte potevi trovare delle cose passabili... Ed hai tanta voglia di nasconderti negli anni 70'ta, rilassarti nella poltrona dirimpetto alla TV, ridacchiando amichevolmente su Leonid Brezhnev sullo schermo. Tornare al paese dove tutte le cose erano basate sulle bugie e sulla paura.

del 1936

Nel settore della natura del Museo della storia naturale della regione di Kùibyshev per un lungo periodo era appeso un quadro considerato anonimo. Recentemente, sul quadro fu rinvenuta la firma del pittore. Risultò di essere del pennello del famoso maestro olandese Jan Veeniks, del grande valore artistico. Il quadro è datato dell'anno 1673.

mercoledì 7 maggio 2008

La storia dell'URSS illustrata di barzellette, parte 3: quinquennio di funerali solenni

Premessa:
La prima metà degli anni '80 nell'URSS viene soprannominata "Il quinquennio di funerali solenni": il 10 novembre 1982 è morto Leonid Brezhnev, Segretario Generale del PCUS, Juri Andropov, "eletto" al suo posto è morto il 09 febbraio 1984, cioè un anno e qualche mese dopo, e Konstantin Černenko chi lo aveva sostituito, è morto il 10 marzo 1985, ponendo fine alla fila dei dirigenti vecchi e malati e lasciando il posto a Gobaciov e la sua Perestrojka...

Dopo i funerali di Černenko, il Segretario Generale del Partito,
un tizio telefona nel Comitato Centrale:
- Se avete bisogno del nuovo Segretario Generale, io sono un candidato ideale per quest'incarico!
- Ma Lei è così tanto stupido davvero?
- Massì! E non solo questo! Sono anche vecchio e malato!

Un notiziario nella TV sovietica: un annunciatore in un abito tutto nero:
Compagni! È da ridere, ma una volta ancora il nostro paese ha subito una gran perdita...