mercoledì 16 settembre 2009

La fine della crisi

Se sei stato tu stesso a trovare la tua seconda metà, questo è l'amore, se essa fu trovata senza la tua partecipazione - sei capitato sotto il tram.

Lo stesso lampione lo fecero vedere ad un americano, un francese, un tedesco e un russo, e gli domandarono i primi pensieri venuti in testa al vederlo.
Americano: Che modello obsoleto! Non gli usiamo da tempo.
Francese: Sotto un tale lampione tempo fa ho fatto la prima confessione d'amore.
Tedesco: Il vetro del lampione è coperto di polvere. Bisogna strofinarlo.
Russo: Che strano: una lanterna così grande non è ancora frantumata! Ci bisogna sopperire.

In Russia, per venire a sapere che la crisi è finita, basta accendere la TV. E per venire a sapere, che è ancora lontana da essere finita, basta spegnere la TV.

E' ben noto, che le donne riescono con facilità a fare più cose simultaneamente. Ci sono solo due cose che non riescono mai a conciliare: il mal di testa e il far sesso.

Un ucraino racconta:
Col mio compleanno comincia la nostra stagione della pallavolo. Dopo aver giocato un'oretta, ci mettiamo a tavola per festeggiare. Stavolta avevo cucinato nel forno la carne e patate, raffreddato la vodka e tonic, preparato qualche affettato, frutta, lavato un melone, a tirare le somme, avevo fatto le cose per bene.
Uno dei presenti disse:
- Perché tutte 'ste cerimonie? Basterebbe qualche affettato, alla semplice.
Gli risposi:
- Siete voi, russi che potevate farla alla semplice. Se lo avessi fatto io, avresti detto:
"Guarda che avido è quest'ucraino"!
[Nota: gli ucraini in Russia vengono considerati come gli scozzesi in Inghilterra, i genovesi in Italia, gli abitanti di Gàbrovo in Bulgaria, ecc.]

Un gruppo di giovani esce dopo una congregazione cristiana. Si mettono a fare la conoscenza:
- Mi chiamo Paolo, ma non sono discepolo.
- Mi chiamo Pietro, ma non sono santo.
- Mi chiamo Maria, ma... non so cosa ci aggiungere.

- Perché il tuo caprone non ha corna?
- Perché la mia capra è fedele.

I cinesi hanno il tasso di natalità così alto, e la qualità di prodotti cinesi è così bassa, che sorge un sospetto che lavorano e fanno sesso simultaneamente.

Mosca è un enorme centro di riaddestramento: gli ex pecorai subito diventano lì costruttori, autisti, businessman.

lunedì 14 settembre 2009

Volzhskaya Kommuna


Dopo la contusione dalla ciabatta, non tolgo mai il mio elmetto (dal sito AddFun.ru)

Per sapere, se un fungo è commestibile, o meno, bisogna andare nel bosco in due.

Oggi al cantiere due lavoratori, avendo la prima volta nelle loro vite visto un sensore edile (uno strumento x rinvenire nei muri vani, condotti, tubi, metalli ed altri corpi estranei), per controllare come funzionava, uno lo portò alla testa dell'altro. Lo strumento fa "pio pio" e scrive "legno".

Non lasciare mai il cubo di Rubik nel bagno!

Andavo in un autobus su una prospettiva, l'autobus si fermò al rosso del semaforo dinanzi ad una zebra. Di lato, arriva un ragazzo su un ciclomotore, un ragazzo assai grande, grosso, barbuto. Guardò, tonto il semaforo, si era alzato dal ciclomotore, lo prese sottobraccio, attraversò, come un pedone la zebra, mise il ciclomotore a terra, lo accavalcò, e continuò il viaggio. Tutti lo invidiarono...

La cronaca del nostro giornale regionale
Volzhskaya Kommuna 8 settembre 1963:

Gli studenti della scuola tecnico-professionale della città di Syzran' V.Karasёv, V.Beliakòv, V.Avràmenko e il loro insegnante E.V.Chernyshёv hanno fatto un viaggio ciclistico Syzran' - Mosca - Syzran'. Il viaggio alla capitale durò 8 giorni. A Mosca i turisti passarono qualche giorno, e dopo aver preso visione delle curiosità, tornarono a Syzran'.

Volzhskaya Kommuna 11 settembre 1976:

Per le sue attività nei primi 6 mesi dell'anno 1976 al teatro drammatico della regione di Kùibyshev è stato conferito il primato nella Competizione Socialista Pansovietica dei collettivi delle imprese teatrali e concertistiche e la bandiera trasmissibile del Ministero di Cultura della URSS e del Comitato Centrale del Sindacato dei lavoratori del settore di cultura.

Il teatro drammatico di Samara nel 2001 ha compiuto 150 anni

Volzhskaya Kommuna 8 settembre 2009:

Il Festival ambulante della cultura di Bulgaria nelle città del Volga, organizzato dai Ministeri di cultura di ambo paesi nell'ambito dell'annata di Bulgaria in Russia cominciò il 3 settembre a Mosca e la domenica 13 arriverà a Samara. I 100 artisti, attori e musicisti bulgari fanno il percorso Mosca-Astrakhan' sulla nave Ilja Répin, fermandosi quasi in ogni grande città, e daranno un concerto nella filarmonica di Samara.

domenica 13 settembre 2009

Una rotonda

Ieri guidavo con l'istruttore, stavamo per uscire su un incrocio a rotonda. Lui mi avverte:
- Attenzione a destra! Benché andiamo la strada principale, ci possono investire lo stesso, in particolare quelli, chi addestravo io.

- Due bottiglie della birra senz'alcool, per favore.
- Senz'alcool non la abbiamo, purtroppo.
- Allora... un pacco di sigarette senza nicotina.
- Non ne abbiamo.
- E cosa è che avete, in tal caso?
- Qualche condom bucato. Ne vuole?

La felicità è quando i tuoi figli sono satolli, vestiti, calzati e son fuori casa.

sabato 12 settembre 2009

Ufficio internazionale dei pesi e delle misure

Nell'Ufficio internazionale dei pesi e delle misure a Sevres, sono apparsi n.2 nuovi campioni: della giustizia e della verità. Purtroppo, per ora è impossibile di vedergli, siccome mancano ancora i microscopi così potenti.

Il direttore di una grossa compagnia statunitense decise di vedere in vivo i dipendenti della sua filiale russa. A Mosca era arrivato in un aereo, e poi il viaggio di 400 km era da fare in una macchina. Lo raccontava l'autista chi lo portava. Andavano già 3 ore, e l'americano dimostrò con i segni, che voleva pisciare. L'autista gli fermò la macchina, dove la strada deserta passava un bosco. Uscito, lui guardò dintorno e con dei gesti domandò, dove era il bagno. L'autista con un gesto largo gli dimostrò tutti i dintorni...
Quando poi, dopo il viaggio, al pranzo d'addio, lo domandarono cosa lui piacque di più in Russia, lui rispose "Il bagno!".
Sul tema vedi anche uno dei miei post precedenti: Storielle

Mancata correttezza politica:
I visitatori del zoo, indignati, chiedevano al direttore di lasciare liberi i negri, fermi in una gabbia. E il direttore arrabbiato chiedeva di cacciare il mascalzone, chi ha abbandonato nella gabbia un epilatore.

La nota lasciata al tavolo:
Le polpette sono nel frigorifero. La ragione d'essere di un essere umano è nel fare il bene all'altra gente.

Ieri, un mascalzone mi ha rubato la borsa con $ 2000. Ho perso la fiducia alla gente. Si prega di restituirmi almeno i soldi.

Mentre dormivo, nell'appartamento cominciò una rissa. Siccome continuavo a dormire, non ci partecipavo. Ne sono venuto a sapere dopo, dai racconti della moglie e del suo marito, il quale era tornato a casa alle 14:00 anziché alle 18:30, come prometteva.

In Messico ai giovani viene rilasciato il passaporto appena compiono n. 16 puntate.

Refuso: Egregi lettori, nell'edizione precedente del nostro giornale per colpa di redazione è stato commesso un errore di stampa. Al posto della frase: "Il candidato deputato, sig. Ivanov ha fatto un giro delle città rionali, dove incontrando i suoi elettori li aiutava a risolvere vari problemi dell'esistenza quotidiana" si prega di leggere: "Ivanov è un mascalzone!".

A ogni pelliccia da noi comprata - la tarma - gratis!

- Le ragazze vogliono bene gli uomini scherzosi, ma sposano quelli seri.
- Ma i figli li partoriscono dagli scherzosi lo stesso?
- Ma che scherzoso Lei è!

La Legge "Sul diritto inalienabile dei cittadini di fare i propri bisognini negli agglomerati d'abitazioni, nei parchi, nelle piazze e negli altri luoghi poco frequentati".

Convivono un ragazzo e una ragazza. Lei:
- Alessandro, facciamoci un animale domestico.
Lui:
- Non ti basto io?
Lei:
- No, è un'altra cosa!
Lui:
- Se vuoi, ti comincio lordare sul pavimento...

venerdì 11 settembre 2009

Ovipari o vivipari?

Dall'annuncio d'appartamento ad affittare:
"... niente bimbi, niente animali domestici. Solo una bicicletta, ma essa è mansueta".

Alla mia direttrice 5'ta volta telefona un agente d'assicurazioni. La cornetta la prende un tirocinista. Agente:
- Posso parlare con la sig.ra N?
Tirocinista alla direttrice: Le vuole parlare l'AGENTE.
Direttrice: Digli che son morta.
Tirocinista (imperturbabile) alla cornetta: è morta.
Agente: Come? Già?
Tirocinista: Non ci giurerei, ma quasi-quasi.
Agente: Forse assicuriamola, finché non è ancora tardi?

Una volta abbiamo parlato con mia figlia (ha 13 anni) degli animali ovipari e vivipari. Fra qualche giorno la mia Polina con fare saccente dichiarò: "Peccato che noi non siamo ovipari. Al mio "Perché?" ha risposto:
- Essendo vivipari quando una coppia non vuole il bimbo, bisogna fare aborto, mentre se fossimo ovipari, basterebbe fare una frittata. Così semplice sarebbe la contraccezione!

Fai una bella sorpresa al tuo fegato! Bevi l'acqua!

- Mamma, ho mal di stomaco, - si lamenta una bambina.
- E' perché non hai mangiato niente durante tutta la giornata, il tuo stomaco è vuoto, perciò ti fa male.
- Ecco perché così spesso hai mal di testa!

In una farmacia: vuole un sonnifero? Quale? D'importazione? Quello buono? Per dormire? Per Lei stesso o per la Sua suocera? Per lungo tempo o per sempre?

Da quanto ricordo, solo una volta mi son capitato nell'ondata verde. Era quando mi son comprato un cheeseburger e lo volevo mangiare al prossimo semaforo rosso.

mercoledì 9 settembre 2009

La cristianità

Macché difficoltà per gli scienziati è d'osservare la coppia di questi conigli-cavie! Appena ti giri dall'altra parte - senti subito un fruscio, ti sei volto, loro già sono supini e fumano!

- Babbo, quale di due emisferi della nostra mamma risponde per il ragionamento razionale?
- Emisferi di che cosa intendevi?

- Sono professore, dottore in scienze.
- Ma... ha un aspetto alquanto contadino...
- Lo sono in scienze d'agricoltura.

Un ragazzo racconta:
"Ho un'amica allevatrice dei cani di razza. Spesso mi dice in segno d'approvazione, allungando la vocale "Bra-a-a-vo sei!". Prima mi piaceva, e poi la ho sentito approvare con la stessa intonazione i cani... Più di tutto mi dispiace, che ai cani dopo 'ste parole lei da un pezzo di zucchero, e a me - non mi da!"

Mia figlia di 8 anni non ce la fa ad addormentarsi. Le consiglio di contare 100 montoni immaginati.
Lei: non voglio contare, finché non dirai "beee"!
Cosa altro dovevo fare?
Io: beee...
Lei: primo, ...

Sentivo mia moglie nutrire nostra figlia. Diceva: "Bisogna inghiottire, Maria, le ragazze buone sempre inghiottiscono".

Mancata correttezza politica. Dal sito hultura.ru. La colpa non è mia!:

Un turista tedesco medio, secondo i dati della statistica, in un giorno consuma solo al pranzo n. 3 ginocchielli, n. 4 polli, mezzo agnello, coniglio, n. 36 ostriche, una tacchina, una gatta (per errore!) e uno storione. Intanto lui scoreggia 89 volte, si asciuga 11 litri di sudore. La sua consorte in un giorno rompe n. 5 sdrai, fa scoppiare 3 materassini ad aria. Un turista tedesco qualsiasi è capace, saltando, rompere qualsiasi pavimento + solaio, e per sollevare un turista tedesco ubriaco viene chiamata una gru.

Ieri sono stato testimone della cristianità ortodossa sferica nel vacuo. La città di Donétsk, la sera, nella zona del lungofiume cammina traballoni un tizio ubriachissimo, parla, sussurrando con se stesso, si appoggia ad ogni palo incontrato, il percorso dei suoi movimenti assomiglia ad una sinusoide. Poi, di repente! si ferma, dondolando, si da 5 segni di croce e continua a camminare lesto e dritto!

Perché l'ICQ non mi permette di mettere subito n. 2 status: "dormo" e "sono al lavoro"?

martedì 8 settembre 2009

I modi russi e il sorriso americano

I modi russi e il sorriso americano

Qualche anno fa' ho sentito in una trasmissione della radio "Eco di Mosca":
"Il sorriso americano festeggiò il suo ennesimo anniversario". Una volta le rivoltelle costavano cara, solo i ricchi se le potevano permettere. Ma in 1836 Samuel Colt avviò la produzione in scala industriale di un revolver semplice e buon mercato. Se lo comprarono TUTTI. Proprio da quel tempo gli americani hanno preso l'abitudine di sorridere da lontano ad ogni persona incontrata. Altrimenti l'incontrato poteva diventare nervoso e sparare".

Ho raccontato questa storia agli italiani di mia conoscenza per spiegare, perché i russi non si sorridono all'incontro. Non mi credettero: "Dai, ve lo raccontavano così durante i Soviet?"

Alcuni altri costumi locali:
Da noi è normale salutare le persone incontrate con un semplice "ciao" o un "buon giorno", senza dire il nome del salutato. Ho letto, che in Italia è considerato scortese.

Gli uomini russi a volte si limitano a stringersi tacitamente la mano, senza nemmeno dire "ciao" (Dipende dal collettivo di lavoro, grado di conoscenza, gerarchia). Non si stringe la mano alle donne.

Le domande "Come va?", "Come vai?", "Come stai?" di solito si fanno alle persone tornate dal viaggio, o dopo un'assenza, ai conoscenti da tempo non incontrati.

Non si usano titoli: dottore, professore, avvocato, direttore, ingegnere, ecc., persino nei messaggi scritti.

Non c'è usanza di salutare la stessa persona più volte in una giornata. Se all'incontrare la persona la seconda volta la saluti, spesso sentirai zdoròvalis' = "ci siamo già salutati".

E' scortese rivolgersi ad una persona col suo cognome, bisogna usare il nome o nome e patronimico. (Ovviamente, nessuno si offende se col cognome gli si rivolge uno straniero).

In genere, i russi in un dialogo raramente dicono il nome dell'interlocutore, non come gli italiani, 100 volte in un dialogo di 10 minuti: "Sai, Maria", "Cosa ne pensi, Andrea?"

Molti nomi russi, quando si usano senza il patronimico, raramente vengono usati in loro forma piena, alcuni altri (Alexandr, Vladimir, Eugenij) - mai. Quasi ogni nome (a pochissime eccezioni - Igor, Nina) ha una fila intera delle forme diminutive, di vari gradi di formalità:
Alexàndr - Sàsha - Sàgna - Sagnòk ecc.
Vladìmir - Volòdia - Vòva - Vovàn - Vòvchik ecc.
Eugenij - Zhenia - Zheka ecc.
Serghéi - Serёzha, Serёga, Séryj ecc.
Olga - Olia - Olechka - Olen'ka ecc.
Anna - Agna - Agnechka - Agnùta ecc.

Fra i maschi c'è anche l'usanza, poco osservata ultimamente, al fare conoscenza dire il suo nome pieno. Perciò, se un tizio al stringervi la mano dice: "Piacere di conoscerLa, sono Alexandr", non significa, che lui vuole che lo chiamino proprio così, "Alexandr". Lui osserva semplicemente quest'usanza senza rendersene conto.

La stessa persona in varie situazioni viene chiamata con diminutivi differenti:
Una persona cui nome è Alexandr, dalla sua mamma verrà chiamato "Sàsha", dalla sua moglie "Sàsha" o "Sàgna", dai colleghi - Sàsha, dagli amici da tempi di scuola - Sàgna o Sagnòk ecc. Ogni volta quando la sua mamma, moglie, o collega gli si rivolge con "Alexandr" lui si mette all'allerta: seguiranno dei rimproveri o le cose spiacevoli.

Altri nomi, come Serghei, vengono usati (in situazioni formali) anche in forma piena. Cioè, se un collega mi si rivolge con "Serghei" non significa necessariamente che mi vuole rimproverare. Ma se e quando mi vorrà rimproverare sul serio, userà sempre solo questa forma.

Tutte 'ste cose non sono per essere ricordate, né, tanto meno, osservate: Da uno straniero nessuno aspetta conoscenza dei costumi locali. All'esempio, è perfettamente normale, se uno straniero stringe la mano anche alle donne, si rivolge col cognome, che i colleghi russi lo salutano ogni mattina con "come va?" ecc. Le ho elencate solo per dire: non siate sorpresi o, tanto meno, offesi, se alcune cose vi sembrano strane: esistono differenze in costumi.

Un esempio solo: In una riunione di produzione il mio cliente italiano, spiegando la situazione all'uditorio, diceva "Spiridònov ci ha detto", "abbiamo consegnato il disegno a Spiridònov" ecc., menzionando il nostro direttore, presente alla riunione, di cognome. Io lo traducevo "Nicolàj Konstantìnivich ci ha detto", "abbiamo consegnato il disegno a Nicolàj Konstantìnovich" e via di seguito. I russi sentivano perfettamente il cognome pronunciato da lui, lo ritenevano normale per uno straniero, come per me - sostituirlo col nome-patronimico. Ad un italiano novizio in Russia potrebbe sembrare strano, senno sospettoso, non sentirmi pronunciare lo stesso cognome...