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mercoledì 23 maggio 2012

Il panottico dell'ortografia russa


Il panottico dell'ortografia russa


L'ortografia russa è piuttosto etimologica che fonetica, difficile da imparare per i russi stessi. Molte parole si leggono non come sono scritte, all'esempio, oguréz (cetriolo) è scritto con la "o", ma si legge aguréz, vodà (acqua) si legge vadà.


Alcune lettere non si leggono affatto: nella parola solnze (il sole) non si legge la "l", posdno (tardi) non si legge la "d", čestnyj (onesto) non si legge la "t", sumasšedscij (pazzo) non si legge la "s" ed in genere se in una parola ci sono 3 consonante di fila, quasi sempre una di esse non si legge. (ma si leggono nelle parole parenti: solnečnyj (solare) čest' (onore) oposdàl (è venuto tardi), dove rimangono solo 2 consonante di fila).


Molti fonemi vengono resi in vari modi differenti: la fonema iniziale nella parola scit (scudo) è scritta con la lettera щ, mentre nella parola scitàt' (contare) lo stesso suono iniziale è scritto tramite сч, lo stesso suono "z" nella piàtniza (venerdì) è scritto con la lettera ц, nella parola rodìza (nascere) con tre lettere тьс, e nella parola rodìza (nasce) con due lettere тс, più, ovviamente, la "o" in rodìza è letto come "a", come d'altronde, in tutte le sillabe non accentate.


Molte parole scritte identicamente, sono pronunciate molto differentemente (cioè, sono omografi):

vesti (notizie) - vésti, vesti (condurre, portare) - vistì, vorot (bavero) - vòrat, vorot (del cancello) varòt, ecc. Un po' come sùbito e subìto, càpito e capìto in italiano, solo che in russo tali casi sono molto più numerosi, e poi, col cambio d'accento, cambia la pronuncia di tutte le altre vocali (non accentate) nella parola, tutte le "o" si leggono come "a", tutte le "e" - come "i" ecc.


Molti participi passivi passati si pronunciano uguale identico come i rispettivi aggettivi sostantivati, ma se i primi, bisogna scrivergli con la "n" doppia, gli altri - con una "n" solo: rànenyj (un ferito), ma ranennyj puléj (ferito con pallottola), ìsbranyj (scelto, eletto), ma ìsbrannyj nel Parlamento...


La lettera "g" in tutte le desinenze degli aggettivi, nonché nella parola segodnia (oggi) si legge "v". Tutte le consonanti sonore alla fine della parola si leggono sordo, ma riprendono la loro sonorità in declinazione: plug (aratro) si legge pluk, ma pluga (dell'aratro), plugu (all'aratro) si legge "g".


Moltissimi ci sono gli omofoni, cioè le parole pronunciate uguale, ma scritte differentemente: kod (codice) e kot (gatto) si pronunciano uguale, cioè con la "t" finale, ma si scrivono così, perché nel caso genitivo diventano, rispettivamente, kòda (del codice) e katà (del gatto), così come luk (cipolla) e lug (prato) si pronunciano ambo con la "k" finale, ma nel genitivo diventano luka e luga, grust' (tristezza) e gruzd' (fungo lattario) ecc.


E' fatto così, perché ogni persona (persino un professore od uno scrittore) durante la sua vita legge centinaia e migliaia di volte più che scrive. Perciò, ogni ortografia deve essere innanzitutto comoda per leggere, mentre per scrivere - come capiti. E l'uso di un'ortografia puramente fonetica renderebbe dissimili affatto le varie forme della stessa parola: god (anno) si pronuncia got, godà (anni) si pronuncia gadà ecc.


Avevo già scritto nel mio post La lingua albanese (olbanese), che nella rete è in voga l'uso dell'ortografia intenzionalmente storta, che fa le parole comunissime quasi irriconoscibili: anziché "privét" (ciao) scrivono "prevéd", anziché пиши еще - пеши исчо, se ambo le varianti si pronunciano, comunque, uguale.

Uno scherzo sul tema: Ogniqualvolta scrivi "мне нравиться" (mi piace), nel mondo muore un maestro della lingua russa. E quando scrivi "мне нравицца", lui si rigira nel suo feretro.


venerdì 4 novembre 2011

Grecia vs Unione Europea


- Come nel vostro villaggio sono chiamate le donne, cui mariti non bevono vodka?
- Mah... come dappertutto: "vedove".

Il Direttore Generale della "Mercedes" e quello dell'AvtoVAZ, cosa è che hanno in comune? Ambedue vanno in "Mercedes"!

Nonostante la resistenza della Grecia, l'Unione Europea le causerà comunque l'aiuto economico massiccio!

Un barista domanda il cliente che consuma un bicchiere dietro l'altro.
- Un'afflizione grave?
- Sì, è il mio bimbo di 6 anni...
- Qualche problema a scuola?
- Fosse così... tutto è molto più grave, purtroppo. Ha fatto incinta la nostra bambinaia di 18 anni.
- Ma è impossibile!
- Sì che è possibile! Questo mascalzone ha bucato con uno spillo tutti i miei condom!

Gente buona! Aiutateci con le parti di ricambio, quali e quante potete! Non siamo abitanti locali, il nostr'UFO è guasto e non abbiamo soldi per ripararlo!


Il programma speller è il traduttore dall'albanese in russo.
[vedi il mio post sulla lingua "olbanese"]

xxx: oggi ho registrato mia figlia neonata nel Comune. Ora ho figlia coperta di licenza!

lei: vorrei essere enigmatica, così è più interessante
io: è facile essere enigmatica. Una mia conoscenza 2 anni non parlava con nessuno.
lei: caspita! e poi - cosa?
io: poi ha imparato a parlare e nell'età di 3 anni era già meno enigmatica, ma più interessante.

ArtRom: mangiamo in un ristorante, tutto il personale del nostr'ufficio. Il Capo si è ordinato le cervella. E' simbolico assai!

xxx: mi hanno assunto al lavoro. Nel mio reparto ci sono solo n. 2 impiegati: io e il mio capo.
xxx: Lui si chiama Andrea, e il mio nome è Eugenio. Ma non si sa perché, nessuno non ce la fa a ricordare il mio nome. Tutti e sempre domandano o "Andrea" o "quello chi non è Andrea".
Žen', il problema è tuo ed esclusivamente tuo.


Un tizio si lamenta all'altro:
- A qualsiasi ora di notte torni io a casa, anche se cammino patto patto, lo stesso, mia moglie si sveglia e subito mi fa uno scandalo.
- Ed io a qualsiasi ora di notte torni io a casa, mi tolgo con rumore le scarpe ed i vestiti, cado nel letto, prendo mia moglie per culo con la domanda: "E se facciamo ora un pompino, cosa ne dici?" Sai, nemmeno una volta non si era svegliata ancora!


Le illustrazioni sono dal sito lols.ru

martedì 5 agosto 2008

La lingua albanese (olbanese)

La lingua albanese (olbanese)

Come gli italiani scrivono negli SMS "okkio" al posto di "occhio", molti russi spesso scrivono nei forum o nei chat del Runèt (parte russofona dell'Internet) usando le parole russe in un'ortografia intenzionalmente distorta. Siccome l'ortografia russa è etimologica piuttosto che fonetica, offre tantissime possibilità per fare il trucco. Molte vocali e consonanti russe in certe posizioni si leggono uguale, perciò se scrivere preved al posto di privet (ciao), la parola così scritta comunque si leggerà uguale a quell'originale. La lingua si chiama comunemente albanskij (albanese) o olbanskij.

Alcuni altri esempi:
afftar al posto di avtor (autore)
kament al posto di komment (commento)
krivedko al posto di krevetka (gamberetto)
szuko al posto di suka (femmina)
učasneg al posto di učastnik (partecipante)
mosk al posto di mozg (cervello)
kagdila? al posto di kak dela? (come va?)
čёt al posto di čto-to (qualcosa e "non si sa perché") ecc.

Ho letto che durante WWII i partigiani russi che lottavano nelle retrovie tedesche, parlando tramite ricetrasmettitori con i comandanti dell'Esercito Sovietico usavano un codice molto semplice subito decifrato dal nemico. Perciò cominciarono a fare gli errori d'ortografia intenzionali, e i tedeschi non potevano più trovare nei loro dizionari relative parole. Non so quanto è vero... Eccovi un riferimento di un articolo in inglese sul tema, con il glossario delle espressioni olbanesi le più usate:
http://www.russki-mat.net/e/padonkoff.htm