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giovedì 28 febbraio 2013

Deportazione degli straterrestri

 Non sporcare per terra! Attenzione! Spara il cecchino!

 
La città di Celiabinsk prima della caduta del meteorite
La città di Celiabinsk dopo la caduta del meteorite

 
il 21.12.2012 il Finimondo!
E tu sei ancora vergine?
Devi farcela a tempo! Non ti rifiutare il piacere!
Chiamami, non ti deluderò!
Ti garantisco la tenerezza e le carezze!

 Tagli al tuo ex


 Presto: in tutti bacini del paese!

 I presidenti degli USA

 Non la voglio lavare! Essa è punita!

 Troppo alto, non ci raggiungo!

 Ford 1987 = Lada 2012

 Ufficio deportazione degli esseri straterrestri

Le foto sono dai siti lols.ru e webpark.ru

giovedì 2 febbraio 2012

La deportazione degli abitanti Italiani di Crimea

Da tanti anni ormai, alla radio "Eco di Mosca" c'è una trasmissione settimanale "Il prezzo della vittoria" su vari aspetti della WWII.

Una di tali trasmissioni in gennaio era dedicata alle deportazioni etniche nell'URSS. Durante la guerra dai loro luoghi d'abitazione furono deportate nelle repubbliche dell'Asia Centrale (Kazakistan, Uzbekistan) tante etnie "sospette" dell'infedeltà al paese: coreani (dall'estremo oriente di Russia), tedeschi (dalla repubblica autonoma dei Tedeschi del Volga), ceceni, ingushi, tartari di Crimea, Greci, Calmucci ecc.



Ecco un estratto della trasmissione:

P. Poliàn: Allora nel nostro paese tutti erano sospetti.

V. Dymarskij: Particolarmente sospetti, più degli altri.

P.Polian: Guarda un dettaglio interessante. Parliamo pure della penisola di Crimea nel 1942. Allora, la parte orientale della penisola era provvisoriamente, per alcuni mesi, ripresa dall'Esercito Rosso e poi ripersa di nuovo ai tedeschi. Il fronte nella penisola era instabile, appena riuscivano a tenerlo. Ciononostante, le truppe del ministero degli interni trovavano il tempo e le forze per occuparsi di cosa? - della deportazione, di chi - degli Italiani!

V. Dymarskij: Come li hanno trovati lì, gli Italiani in Crimea?

P. Polian: Mah... circa 200 o 300 persone, uno o due villaggi, i pescatori ecc.

V. Dymarskij: pescatori italiani?

P. Polian: Sì, italiani. Non troverete né una sola disposizione al riguardo, del Comitato Statale di Difesa, all'esempio. Ma la deportazione c'era, senza nessun dubbio, perché dopo la guerra gli ex deportati si sono organizzati bene, alcuni di loro sono trasferiti in Italia, fanno le attività varie, pubblicano i documenti, memorie, cosicché non c'è nessun dubbio al riguardo. Ma non abbiamo, io non ho nessun atto legislativo o amministrativo al riguardo. Certo, che tali atti c'erano, ma al livello più basso, al livello dell'esercito, può anche darsi al livello della fronte, c'era una tale disposizione o un ordine. Durante la guerra i consigli militari delle fronti li avevano, tali diritti e li usavano, più volte. Deportavano, all'esempio i finlandesi etnici e i tedeschi dalla regione di Leningrad.

...Ma non Le pare pure sorprendente, il fronte si sta per essere rotto, è a soli dieci chilometri da qua, e gli organi della sicurezza statale si occupano di questi poveretti pescatori italiani, che rappresentano una minaccia orribile per l'Unione Sovietica. E' l'idiosincrasia vera e propria!

V. Dymarskij: Mi pare strano che ci sono apparsi gli Italiani.

P. Polian: Mica erano apparsi, abitavano lì da secoli!

V. Dymarskij: Lo capisco.

P. Polian: erano meno numerosi dei greci lì, ma anche i greci ce l'anno avuta.

V. Dymarskij: E i greci perché erano puniti?

P. Polian: Nessuno lo sa, il perché, è incomprensibile. Dal punto di vista della logica del potere sovietico, i greci non c'entravano niente. Ma anche loro avevano sofferto in tutte le campagne di deportazioni massicci, sia negli anni 30'ta, sia nei 40'ta.

V. Dymarskij: Ma sì, avevo incontrato dei Greci, che abitavano a Kazakistan... Generalmente detto, il Kazakistan era la repubblica dei deportati, ce n'erano molti: tedeschi, greci, coreani...

Ecco il rifermento al testo originale (russo) della trasmissione.

mercoledì 9 novembre 2011

Le circostanze di forza maggiore


- Cosa sono "le circostanze di forza maggiore"?
- Vuoi vodka?
- No.
- La vodka è di lusso, il mangime dietro - buonissimo, tutto - gratis!
- Allora la voglio.
- Ecco cosa sono "le circostanze di forza maggiore"!

Un'occasione! Un'azione promo! Ciascuno, chi compri da noi n. 3 Bugatti, riceverà come regalo un autosalone!

Un vero hacker è capace di rubare gli alimentari dal vostro frigorifero tramite un citofono!

- Sono curioso, come la gente viveva nei tempi antichi, quando non avevano il polietilene con bollini?
- Avevano pidocchi allora.

Una persona chi soffre un mal di denti, ritiene felici tutti quelli che non lo hanno. Un povero ritiene felici tutti i ricchi.

- No, nonostante di tutto, gli uomini e le donne pensano molto differentemente!
- Perché?
- Cosa faresti, se ti avrei detto: "Sei scema, ma ansimo fare sesso con te!"?
- Mascalzone che sei! Uno schiaffone e ce l'avrò con te!
- Ecco! E se tu mi diresti: "Sei un idiota, ma voglio fare sesso con te!" io ne sarei pure felice!

- Al mio figlio ho dato il nome "Maybach".
- Ma sei scemo?
- Cazzo m'importa! Ho pure un Maybach!


- Bimbo mio, perché piangi?
- Il mio cane è sfuggito!
- E dove è che abiti?
- Quello lo sa solo il mio cane!

Ci sono venuti a visitare amici, marito e moglie. Beviamo vodka, conversiamo. Di repente, Anna spinge suo marito e domanda:
- Eugenio, ma hai fatto deportare il nostro gatto dalla stanza?
Eugenio, da filosofo:
- Ma è una cosa impossibile, persino teoricamente!
- Vuoi dire, che lui sempre ce la farà a trovare un buco nella legislazione?
- No, perché? Lui ce la farà ad attraversare la frontiera a piedi, liberamente.
- Lo principale è che lui sappia uguale liberamente abbandonare il territorio della stanza, non lasciando i rifiuti nucleari, ad onta degli accordi internazionali!
Eugenio, con un sospiro:
- Il gatto è come Iran, mica è un partner affidabile...

- Che differenza c'è fra una moglie cristiana ortodossa e quella ebrea?
- Quell'ortodossa ha gli orgasmi veri, ma l'oro falso.

- Cara mia! Sono in difficoltà a trovare le parole giuste!
- Non importa caro. Lo principale è trovare una somma giusta.

La scritta del divieto del parcheggio in un certo posto in Russia funziona solo se tracciata con un chiodo sulla macchina stessa.

Un farmacista con 20 anni d'esperienza nel mestiere, alla vacanza in Iran, per puro caso è riuscito a decifrare la scritta cuneiforme del secolo XXVI ante Cristo!

Quando ero sotto la naia, a casa rimanevano mia moglie e mio figlio di 2 anni. La mia foto in divisa militare era sempre a casa sul posto molto a vista - sul comodino, per ricordare al piccolo figlio, che lui ha un babbo. Mia moglie me la raccontò:
- Sono andata con bimbo a fare la spesa. All'incontro marcia un plotone di soldati. E allora il bimbo a voce forte, indicando col dito sia un soldato, sia un altro, fa:
- Ecco il mio babbo! Ed ecco il mio babbo! Ed ecco, ed ecco il mio babbo!...
Il sciocco di allora mia moglie ricorda sin d'ora.


Le foto sono dal sito lols.ru