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martedì 13 aprile 2010

I pensieri di Mikhail Zhvanetsky


Michaìl Žvanétskij: il famoso scrittore ed attore satirico. Stavolta, per ovvie ragioni, ho scelto le sue locuzione del carattere piuttosto filosofico, che satirico.

Perché l'uditore s'addormenta, e l'oratore no? Il primo si stanca di più.

Ma almeno 5 minuti al giorno devi pensare male di te stesso! Quando gli altri pensano male di te, è un'altra cosa, ma quando lo fai tu stesso su di te stesso, 5 minuti al giorno... Equivale a 30 minuti di jogging!

Adesso lui per aprire una bottiglia di birra usa il suo anello nuziale. Nessun altro cambio, proprio nessuno.

Tutta la storia della Russia è la lotta dell'ignoranza contro l'ingiustizia.

Cittadini! Facciamo così: soffriamo dai guai man mano che arrivano.

La nostra disgrazia sta nel fatto, che anziché gridare&
- Ma cosa state facendo, canaglie!
noi sussurriamo:
- Ma cosa stanno facendo queste canaglie...

La regola della nostra vita:
- se non te ne abitui, creperai, se non creperai, te ne abituerai.

Dicevo sempre, una delle due: o noi vivremo bene, o le mie opere rimarranno immortali.

E' morto, non avendo trovato la ragione d'essere. E quell'altro è morto dopo aver trovato la ragione d'essere. E quell'altro ancora è morto senza averla mai cercata. E questo, guardatelo: è ancora vivo! Bisogna chiacchierare con lui...

Al suo posto mi sarei impiccato. E al posto di quell'altro mi sarei impiccato. L'unica persona al cui posto davvero vorrei essere, si è impiccata ieri.

Lo squalo nell'oceanario di Sevastopol' mangia cioccolatini, balla sulla propria coda. S'umilia.

Un semplicione non ce la fa a fare un diplomata. Solo una persona molto semplice.

La forza di volontà più un'idea significa il movimento. La forza di volontà meno un'idea significa il jogging per mantenere la salute.

Nel dire la verità non c'è nessun coraggio. Solo l'ansia della vita facile.

La saggezza più la giovinezza fanno un genio. La saggezza meno la giovinezza fa la solitudine.

C'erano tempi, quando i medici, giuristi e professori erano le persone di alto livello intellettuale.

Lottiamo la muffa, mentre bisogna lottare l'umidità.

Non ce l'hai fatto impedire? Mettiti alla guida!

Mi basti bere una certa dose esatta di vodka, diciamo, circa 111 grammi, tramite me comincia parlare il Signore. Come tramite un tubo dell'acqua piovana.

domenica 4 aprile 2010

Mikhail Zhvanetsky

a famous Soviet and Russian satiric writer and a stand-up comedian

Michaìl Žvanétskij: il famoso scrittore ed attore satirico russo di origine ebrea.

Di repente, mi son messo i bei vestiti.
Mi son ricordato di n. 2 persone migliore sulla Terra.
Ho pensato bene di me stesso.
Ed ho cominciato ad aspettare una persona con chi parlare.

E la teiera la abbiamo elettrica, e noi stessi siamo assai insinceri.

Ansimava così un pezzo del salame, che dintorno a lui cominciarono radunarsi i cani bastardi.

- Cosa è un quarto alle due sempre?
- E' il manometro!

Alla domanda "Come stai?" cominciò ululare con le parolaccia, si ubriacò, picchiò la faccia del domandante, lungo tempo si sbatteva con la testa contro il muro. A tirare le somme, la sua risposta era alquanto evasiva.

Non ce la fai ad abitare la Kiev impunitamente.

I passeggeri del volo Mosca-Lvov n. 3679 sono pregati andare via dall'aeroporto.

Se il risultato non serve a nessuno, è difficile che il procedimento sia affascinante.

E tutti mi dicono "Non cercarti una vita facile!" ma nessuno ce la fa a spiegarmi, perché devo cercare proprio una difficile.

C'è la gente che fa la pesca, che caccia la cacciagione, raccoglie i funghi nel bosco. Lui cerca soldi, ma trova anche pesci, cacciagione, funghi...

Quando riusciremmo a creare una situazione dove la stessissima persona sarà il gestore, lo specialista e l'intellettuale, faremmo tutti gli sforzi perché lui ci dica "Ragazzi, siete stati bravi! Grazie".

La fune si ruppe in un passaggio attraverso il fiume. E sai te stessa, quanto pericolo significava allora. E il tuo babbo si tuffò nell'acqua ghiacciata, a fissare i pontoni. Tutti gli altri si tuffarono, seguendo il suo esempio. Salvarono il passaggio. Guardarono dintorno, cominciarono gridare, ma lui non c'era ormai. Lo cercavano 3 giorni, una via della città fu chiamata in suo onore...
Ora lui fa cameriere a Londra. Ma ne rammarica tanto.

Un vero satirico è come un campanare: da nelle campane e va via a dormire durante un'inondazione.

Un'abitazione da tempo ormai ricevette più importanza di un matrimonio, e più forza della morte.

Perché il partito è più forte di noi? Noi, seguendo il suo appello lottavamo per il futuro brillante. Mentre esso lottava per il suo presente brillante. Cioè, non sapevamo, per cosa lottavamo. Ed esso lo sapeva, il "per cosa".

In una commissione sulla maestria artistica del Ministero di Cultura n. 4 gatti ascoltavano il canto di un usignolo. Gli dimostrarono un'accoglienza entusiasmata. Gridarono: "Che venga il seguente!".

La grafomania si fa vedere subito in letteratura, sulla scena, nel mestiere di calzolaio. Ma non tanto subito nella costruzione dei ponti. Durante un certo lasso di tempo un ponte sta fermo, poi durante un certo lasso di tempo sta cadendo.

Un nostro non ha paura della morte, in quanto non ha mai vissuto in vita sua.

Abbiamo superato tutti gli altri paesi del mondo nel numero di medici pro capita della popolazione. Ora sarebbe bene rimanere indietro nel numero dei malati.

Se inventerai una cosa, ti affideranno di realizzarla, e ti puniranno per averla realizzata male.

Sei diventato irriconoscibile dopo averti lavata la faccia? Sei stato molto sudicio davvero!

Una domanda curiosissima: perché quelli che cucinano sono grossi, e quelli che mangiano il loro cucinato, sono magri?

Ho n. 3 hobby:

1) mangiare un pranzo buono
2) dormire bene dopo il pranzo
3) meditare su queste due percezioni

Ha rivangato tante persone, cercando un corpo bello. Ora sta cercando un'anima germana.

Quando mia moglie mi ha lasciato, sentii una scossa emozionale tanto forte... Ma... come spiegarvelo meglio? Succede che bevi un bicchiere di vodka, il secondo, poi il terzo... E nel quarto è l'acqua!

Mi devi osservare. Appena berrò un bicchiere, mi darai qualcosa a mangiare sopra.

- Come fare perché tutti i brindisi si avverino almeno a 20%?
- Basti non bere, caro.

Puoi e devi vivere la vita del popolo, però ogni sera devi tornare a casa.

Giovane! Perché Lei cammina a tanta fretta? Sulla via Deribàsovskaja bisogna passeggiare pian piano.

- Mi dica, per favore. E' la prima volta che sono nella vostra città. Questa rotta del tram va alla stazione?
- Sì. Solo che adesso va in direzione opposta. Prenda almeno il sedile dirimpetto per essere faccia alla stazione.

Non confondere l'intelletto con la magrezza.

Con questa grappa bisogna disinfettare le ferite dell'anima.

- Ascolta, Zina, lo racconterò solo a te, è un segreto.
- Ma lo posso raccontare a Julia?
- No.
- Allora non lo voglio sentire.

Mai tolgo i vestiti dalla donna. Aspetto finché si squaglia da sola.

Ma cosa fare, bimba mia. Abbiamo cominciato dormire insieme prima di parlare. Dunque, volevo dirti: Non mi vai bene.

Come spiegarvelo meglio... Lei non gli era interamente fedele.

Essere l'uomo è una vocazione. Essere donna è il mestiere.

Qui è ridicolo da tempo ormai. Ora dobbiamo riuscire a fare l'allegro.

La mia vera vocazione è quella d'essere ospitato a casa di una donna.

Nella fretta di far l'amore lui si strappò la biancheria intima prima di togliersi la giacca.

Il nostro paese è la patria dei talenti, e la nostra patria è il loro cimitero.

Nient'altro non da all'uomo l'aspetto così giovane, come la sua stupidità.

Cosa sono 70 anni? E' il diritto di baciare qualsiasi donna senza il suo assenso e senza la tua speranza.

Lei pensa davvero, che se sono solitario, dunque sono libero? E se non sono libero, dunque non sono solitario?

Nel cortile mi aspetta un cast TV: "Michàl Michàlyč, ma Michàl Michàlyč!"
Esco di corsa nel cortile. M'avvicina una mia vicina:
- Miša, hai un attimo di tempo?
- Per Lei, Màia Matvèjevna, sempre!
- Ti chiudi la brachetta.

Fissati una regola d'interrompere la maternità già durante il periodo di convivenza.

domenica 9 agosto 2009

Altre cose da Mikhail Zhvanetsky

Vedi anche i miei post precedenti sullo stesso autore. Queste cose sono piuttosto filosofiche, non sono tanto da ridere...

Quanto forte è il riflesso di prensione nell'uomo! Tanti son uomini, che cadono, tentando di provare i pantaloni in un negozio d'abbigliamento.
Perdono l'equilibrio, cadono, si rompano la testa.
Sembrerebbe, niente di più semplice: basta lasciare dalle mani il calzone dei pantaloni, calpestarlo col piede...
Non lo lascia dalle mani, salta, salta, cade, rompe la cabina di prova, giace in mutande nel mezzo della sala del negozio.
Ma i pantaloni lui li tiene col piglio di un cane di presa!
Non ce la fa a diserrare le mani.
E noi speriamo, stupidi, che lui intenda al bene della Patria!

oooooo

Caspita! Risulta che tutti noi siamo fatti prevalentemente dall'acqua...
Persino il nostro Presidente.
Persino gli oligarchi.
Persino i ferrovieri.
Persino i generali.
Persino i deputati del Parlamento.
E quando un secchio d'acqua sgrida l'altro secchio:
- Non sei dall'acqua nostra! Va' dai tuoi!
- Siamo fatti dall'altra acqua!
- Ma guarda, quanto H2O alieno c'è venuto qui da noi...
E se tutta l'acqua uscirà fuori di noi, ci rimarranno 20 kg delle ossa secche, indifferenti al dove giacere e al chi ci giacerà sopra dopo di noi.

vvvvvvv

Ogni mattina io e lui leggevamo i giornali. Letti i giornali, cominciavamo leggere libri.
Poi io scrivevo e lui faceva le parole incrociate.
All'una di pomeriggio io e lui mangiavamo pranzo.
Dopo pranzo dormivamo.
Io dormivo da me, lui dormiva da se.
Benché lui era incomodo.
Il fatto è che io facevo vacanza nel centro di cure, e lui stava nella cabina della gru nel cantiere dirimpetto, ed era incomodato enormemente dalle leve di commando. Succedeva nei tempi sovietici di riposo. La casa di cura portava il nome del bolscevico Ordzonikidze. E il cantiere si chiamava "Lavoro d'assalto".

wwwwwww

C'era l'afa più 38°C. Il viaggio del treno durò 44 ore al posto di 30. Domandano la conduttrice del vagone letto:
- Come la gente sopportava quest'afa nei vagoni sprovvisti dei condizionatori d'aria?
- Ohi! La gente stava male. Tanto male! La gente sveniva. La gente aveva degli attacchi cardiaci. Alcuna gente c'era bisogno di rianimarli da semimorti. Senza parlare dei passeggeri...


UUUUUUU


La società da troppo peso alle apparenze.
Un tizio ha: patente di guida, carta d'identità, laurea, lasciapassare, tessera associativa, dichiarazione doganale, certificato di matrimonio e tante altre cose.
Mentre quello che conta è solo il certificato delle condizioni di salute, e anche quello detto a voce, senza scrivere. Il resto non corrisponde alla realtà.

sabato 2 maggio 2009

Non siamo solitari nell'Universo!

La vita è un salto rallentato dalla fica alla tomba.

Mia pancia grossa non è "dalla birra", ma per la birra!

L'influenza delle donne sulla politica nel nostro paese è molto bassa da giorno.
M. Zhvanetsky.

Un anno senza donna è sprecato. Un mese senza donna è perso in vano. Un giorno senza donna è rovinato. Un'ora senza donna ti è beneficata!

Se la donna è più stupida del suo uomo, è difficile che lui sia più intelligente di lei.

La donna fu addomesticata dall'uomo tanti millenni fa, ma alcuni dei suoi vezzi sin d'ora rimangono inesplorati.

Fu notato, che la maggior parte della gente preferisce guardare i culi femminili che le faccia maschili.

Tutte e mogli cattive una volta cominciavano come le fidanzate buone.

E' già tardi lamentarti della tua vita quando sei ormai nato.

I piccoli bambini lasciati incustoditi di solito fra poco diventano piccoli genitori.

La vergine si nasce, la zitella si diventa.

Risulta che non siamo solitari nell'Universo! Ascolto la musica folk celtico-irlandese: When i'm drinking, i'm always thinking (mentre bevo, sempre faccio meditazione). Anche noi, russi, facciamo esattamente così!

giovedì 9 aprile 2009

Notizie di medicina

Notizie di medicina:
Per curare Pinocchio da elminti gli fu prescritta picchioterapia.

Rivolgendosi a Dmitri Medvedev, Vladimir Putin dice:
- Signor Presidente,
Medvedev lo interrompe ossequiosamente:
- No, no! Il Signore è Lei, e io sono solo presidente!

Ragazze! Nel nostro negozio stupendo potete comprarvi le biancherie intime stupende e i prodotti cosmetici stupendi atti ad affascinare qualsiasi ragazzo! Il costo di qualsiasi ragazzo è $500 per una notte.

Suono alla porta. Risulta che è un polizia, chi domanda:
- E' qui che abita il cittadino Sìdorov?
- No, abita un piano più in alto. E il suo cognome è Petrov.

Dalla rivista russofona Israelita "Beseder":

I pirati somali che non sono riusciti a catturare una nave israelita per causa del filo spinato lungo bordo, hanno rivolto all'ONU una lamentela contro le azioni di Israel, che limitano la libertà di movimenti sulla nave.

Phyeongyang. Il satellite cosmico, lanciato in Corea del Nord la settimana scorsa continua con successo il suo funzionamento come una sottomarina.

Khartoum. Le guardie di frontiera somali fermarono un gruppo di marinai francesi ed inglesi per il sospetto che loro non erano pirati.

Odessa. Una delle vie della città ricevette il nome di Zhvanetsky, mentre tutte le altre vie continuano di parlare usandosi i suoi testi.
[Mikhail Zvanetsky, natio di Odessa, il 6 marzo ha compiuto 70 anni]

martedì 17 giugno 2008

Michail Zhvanetsky

Mikhail Zhvanetsky nato il 6 marzo 1934 è un famoso scrittore satirico russo d'origine ebraica, l'autore e recitatore di numerosissimi sketch. Ecco un articolo su di lui nella wiki inglese, e questo il sito dei suoi ammiratori (in russo). Ho già pubblicato in un paio di altri post le traduzioni di un paio dei suoi sketch che mi sembrarono traducibili.

Non ci conviene ora...

Ragazzi, secondo me non ci conviene ora di prendere 100 grammi di vodka a ciascuno,
aringhita salata con patatine, ravanellini, burro.
Non ci va. Non è il caso.
La giornata è così buona, il mare è così blu.
Pratichiamo lo sport in cambio...

Dunque, propongo di non prendere 100 grammi di vodka a ciascuno, cetriolini salati, l'insalatina di pomodorini, cacio pecorino, ravanellini, aringhini e patatine con anetino. Non ci conviene.
Il sole brucia, la gente è sulla spiaggia. Occorre allenare i nostri muscoli stanchi. E da qua il mare benché sì, che si vede, ma è assai a parte.
Siete d'accordo?

Ripeto dunque: non prendiamo 150 grammi di vodka a ciascuno, cetriolini, mele poste in mollo, aringhini salati, insalatina, patatine, ravanellini, sugo di pomodori con ghiaccio e costolette di carne battuta.

Chi sta prendendo nota? No, no, no!
Noi proprio non prendiamo 200 grammi di vodka a ciascuno, insalatina, cetriolini, melanzane macinate, patatine calde con l'anetino e boršč, sì, e boršč ucraino con pannetini all'aglio certamente!
Non lo prendiamo!

Già avente preso nota? E cosa ci importa?
La giornata è così buona, il tempo e bellissimo, c'è l'àfa fuori, puoi nuotare a voglia, prendere il sole... La salute va curata.

A cosa ci servono 250 grammi di vodka a ciascuno, aringhina con patatine, ravanellini, cavialino come antipasti freddi, con boršč ucraino con pann'acida con aglio per il primo e forse qualche costolettina di carne battuta al secondo?..
In tal caso forse anche il gelato con marmellata...

No, no! Non va bene. Cancelliamolo tutto!

Dunque dagli antipasti freddi cancella, per favore, 300 grammi di vodka con cetriolini salati, insalatina, pomodorini, aringhina con cipolla, patatine calde con l'aneto... Sì, non dimentica di cancellare per bene ravanellini, boršč con pannacida, il pesce arrosto con purè di patate, e il gelato. Sì, anche il sugo di pomodori con ghiaccio.

Cancellalo tutto!
Andiamo a nuotare, a fare il bagno, a prendere il sole.

Cosa vuol dire "lo avete già portato"?
Portategli via 350 grammi di vodka a ciascuno, il sugo di pomodori con ghiaccio, aringhini con patatine calde, ravanellini, insalatina, portate via il boršč caldo in pentolino di argilla, con pannacida e pannetini con aglio.

Prendetela via urgentemente lo sgombro arrosto con purè di patate e pomodorino salato.

Portatelo via anche il pane fresco bianco caldo con crostino croccante, il burro con ghiaccio, melanzane macinate e cavolo crauti.

Non mangeremo tutte 'ste cose, andremo alla spiaggia e creperemo lì, affogati nella propria saliva, stando appesi alla loro maledetta sbarra in questa giornata domenicale del sole!

L'INCENDIO

Estate. Odessa. Arcadia. Afa. Va da se, che brucia la pasticceria, perché la quantità di pirožkì, fritti nello stesso olio, ha oltrepassato tutti i record mondiali. Le materie cancerogene erano in tale densità, che non potevano tenersi insieme e si sono esplose. Pirožki volavano intorno come dopo
un'esplosione di una granata a pallettoni.

Le lavoratrice della pasticceria, vestite in camici bianchi di color nero si affaccendavano, gridando con voci di giovani ragazze, dimenticate tanto tempo fa'.

Gli spettatori iniziavano di riempire le prime file di platea. Fra un po' (quaranta minuti, non di più), accompagnati dall'ovazione degli spettatori, sono arrivati i vigili del fuoco. Ogni loro azione era accompagnata di applausi. Grande piacere ha fatto a tutti la comunicazione del capo dei vigili, che loro non hanno acqua, e hanno iniziato a tirare un tubo flessibile in direzione sconosciuta, accompagnati da applausi e grida di "bravo!" dal pubblico. Gli spettatori gli consigliavano di portare da quella parte anche la pasticceria stessa. Per molti presenti era troppo scomodo di guardare questa scena da soli, e loro corsero a chiamare le proprie mogli, gridano "aspettate un attimo, ora torniamo!".

Il caposquadra aveva un aspetto particolarmente pittoresco, vestito sopra con una giacca di tessuto ignifugo, e sotto, vista l'afa insopportabile, con le sole mutande di satin nero modello "fedeltà". Agli spettatori piaceva la bassissima velocità dei suoi movimenti ed i suoi sforzi per aprire il rubinetto della valvola.

Infine, le azioni dei vigili lontano dal fuoco sono finite, e loro hanno iniziato ad avvicinarsi.
Nell' incendio questo era proprio il momento più apprezzato da tutti cuochi, preparatori di šašlik, cioè, quando la fiamma non c'è più, e la superficie di carboni è coperta un po' di ceneri biancastre. In altre parole, se avete mai fatto arrostire pomodori con salame negli spiedini, in questo momento vi verrebbe l'acquolina in bocca.

Quando nei tubi è apparsa l'acqua, si erano già raffreddate anche le ceneri, e tutti gli spettatori erano corsi a guardare due ubriaconi, che sotto i colpi delle onde si sforzavano di arrampicarsi nella parete verticale del lungomare, scivolavano sempre indietro.

Il pubblico di Odessa è molto benevolente. Cosa fare, se nella città regna tanta noia, e il teatro di satira non ha avuto il successo aspettato?

CUOCIAMO SBITEN'

Cuociamo sbiten' da noi. La vicina dal piano sotto, è venuta a corsa.
- Cosa fate qui?
- Cuociamo sbiten' "Alzati, l'erba!". Stravecchia bevanda russa. Acqua, cento grammi di vino secco, miele e cuocerlo. Appena bollisce, versare vodka e spendere il fuoco. Bere caldo!
- La vicina ha smesso di bisticciarsi, rimaneva presente nell'atto. Il vicino si presentò ed era rimasto. Sono venuti vicini più lontani.
- Cosa fate, perché questo silenzio?
- Cuociamo sbiten' "Alzati, l'erba!". Stravecchia bevanda russa. Miele, vodka, bere caldo.
Sono rimasti i vicini. Tutto il nostro cortile è taciuto. Si presentò la polizia del distretto.
- Perché così sospettosamente quieto?
- Cuociamo sbiten', stravecchia bevanda russa "Alzati, l'erba, le colline già chiariscono". Miele, vodka, beviamo caldo.
Polizia del distretto è corso a casa sua per cambiare vestiti... Abbiamo bevuto di sbiten' caldo... Seduti, chiacchierando... La festa nel cortile ha preso forza. Parlavano ad alta voce.
Luce fino a tarda notte. La gente nel cortile. Quelli che erano in bisticcio e non parlavano fra loro da un anno, hanno fatto pace. Abbiamo annaffiato un albero semisecco nel cortile. Abbiamo messo un tavolo sotto. Chiuso il cancello, aperte le finestre. Sono iniziate le danze. L'amore è iniziata. Ed altri gli accompagnano di occhi buoni. Ognuno gli presta la chiave del suo appartamento: "Andate da me, chiacchierate. Non c'è nessuno".
Abbiamo cantato una canzone vecchia "E' steso il mare lontano" ed altra, più recente "La morbidezza". E nel mezzo del cortile - una caldaia, dalla quale va via il vapore e vento lo porta agli altri cortili. Anno iniziato a toccare al cancello.
- Cosa succede da voi?
- "Cuociamo sbiten', stravecchia bevanda russa" risponde la polizia del distretto, mescolandola.

Il divino

Il Dio esiste. E' una cosa già provata o la proveranno in questi giorni.
Il Dio è nel talento dell'uomo.
Il Dio è nella bontà e nell'aiuto.
La creatività è un'azione divina.
La nostra memoria - sono le Sue ricordi fatte a noi per il futuro.
L'ispirazione, quando dopo la concentrazione si nasce una cosa sconosciuta all'autore stesso è il risultato dell'incontro con Lui.
Ovviamente, Iddio è impreciso, non specifico, sconosciuto.
Però le personalità storiche prendono le decisioni dopo avergli pensate, ma senza rendersene conto.
Gli fa strada l'intuizione.
Il Dio è nell'intuizione.
E' nel cambio dell'umore.
A volte succede che l'umore è buono, nonostante gli eventi, perché basta - perché siamo stanchi già d'avere malumore.
Il Dio è nell'umore. Avete già dimenticato il successo, ma l'umore è rimasto.
Nella scrittura, nell'ordine delle lettere, nell'andatura, e a proposito, perfino nelle impronte delle ditta è Lui.
Lui è nei dubbi, nell'orrore, nel panico prima della vittoria e nell'ansia dopo.
Cioè Lui è lì, dove qualcosa si fa. Lì, dove lavora l'uomo.
Lui è in quello che vi da la vittoria ma non vi permette di sfruttarla.

lunedì 26 maggio 2008

Un altro sketch di Mikhail Zhvanetsky

Mikhail Zhvanetsky nato il 6 marzo 1934 è un famoso scrittore satirico russo d'origine ebraica, l'autore e recitatore di numerosissimi sketch. Vedi anche i miei post precedenti su di lui.

DOVE SPOSTARLO?

Una stazione ferroviaria. Binari di manovra. Il capo - un ragazzo giovane, pigia il bottone di sistema di comunicazioni altavoce.

CAPO: Semёnov!

Un vagoncino di officina nella stazione ferroviaria. Una finestra larga. Un tavolo. Al tavolo sono due persone, giocano domino, bevono yogurt, mangiano pane. Un caposquadra di una certa età e il suo aiuto giovane.

VOCE DEL CAPO (dall'altoparlante): Semёnov!
CAPOSQUADRA: Mi dica.
VOCE DEL CAPO: Dove sta il vagone?
CAPOSQUADRA: Nel mezzo, fra il sale e lo zucchero.
VOCE DEL CAPO: Dovete metterlo per carica del zucchero. Chiama la gente, Semёnov, vai, spostalo!
CAPOSQUADRA: Ora lo faremo!

Il suo aiuto si alza, si mette i guanti protettivi.

CAPOSQUADRA: Dove vai?
AIUTO: Ma dobbiamo spostare questo vagone...
CAPOSQUADRA: Stai calmo, adesso chiamerà di nuovo. Gioca!

Si senta un buffetto nell'altoparlante.

VOCE DEL CAPO: Semёnov, non avete ancora spostato il vagone allo zucchero?
CAPOSQUADRA: Già fatto!
VOCE DEL CAPO: E stata cambiata la disposizione, dovete spostarlo per carica del sale, mi scusate.
CAPOSQUADRA (masticando il pane): Però questo già non va bene, non si lavora così!
VOCE DEL CAPO: Ma ragazzi, scusatemi.
CAPOSQUADRA: Va bene, andiamo a spostarlo. (all'aiuto): La tua mossa.

L'aiuto si alza, si mette i guanti protettivi.

CAPOSQUADRA: Siediti. Doble quattro. Gioca. Adesso disdirà.
VOCE DEL CAPO: Semёnov?
CAPOSQUADRA (con animo): Mi dica!
VOCE DEL CAPO: Sono io di nuovo. Buongiorno.
CAPOSQUADRA: Sì, sì, e qui sono io.
VOCE DEL CAPO: Mi scusate, forse per caso non avete ancora spostato il vagone per sale?
CAPOSQUADRA: Già fatto! Appena Lei ha ordinato, noi lo abbiamo spostato.
VOCE DEL CAPO: Chiaro, grazie. Qui la disposizione è cambiata, serve spostarlo per lo zuc...
CAPOSQUADRA: Ma questo già Lei sa cosa è?!
AIUTO: Non si lavora così!
VOCE DEL CAPO: Ma La prego, per favore! Fattelo per me!
CAPOSQUADRA: Solo per Lei lo faccio... Andiamo.
AIUTO: Ho fatto già la mia mossa. Doble zero.
CAPOSQUADRA: Ho fatto la mia (Batte dado al tavolo). Adesso verrà in persona.

Dietro della porta si sentano singhiozzi: "O povero me! Che vergogna.."

AIUTO: Graffia alla porta.
CAPOSQUADRA: Che entri!
AIUTO: Entri, cosa fare, siamo uomini anche noi.

Entra il capo, leva il capello.

CAPO: Avete già fatto?
CAPOSQUADRA: Già. E cosa, non serviva farlo?
CAPO (Abbassando la testa): Hanno ordinato a me, io ho ordinato a voi. Se non me lo avessero ordinato, non ve lo avrei ordinato nemmeno io...
CAPOSQUADRA: Spostarlo?

Capo fa cenno di sì colla testa.

CAPOSQUADRA: Sono mica ragazzo giovane io, spostarlo lì e là. Guarda le sue mani (accenna colla testa al suo aiuto)

Aiuto mostra le sue mani senza nessun cambio.

Dove? Per sale?

Capo fa cenno di no colla testa.
Per zucchero?

Capo fa cenno di no colla testa.

Dove dobbiamo spostarlo allora?

CAPO (a voce bassa): Nel mezzo... Fra sale e zucchero.
CAPOSQUADRA: Già sta lì.
CAPO: Ma come ha indovinato Lei, dove spostarlo? Lei ha il talento!
CAPOSQUADRA: Quanto tempo è che Lei lavora da noi?
CAPO: Un mese.
CAPOSQUADRA: Ed io invece lo faccio da quindici anni.

Nota mia:
Ecco un estratto dal manuale della lingua Ucraina per i volontari del Corpo di Pace

Ukrainian: Language Competencies for Peace Corps Volunteers in Ukraine, 1992.



L'etica di lavoro della maggior parte di popolazione è ben lontana dall'ideale. I decenni della disciplina forzata e degli slogan sulla lotta del socialismo hanno svogliato i lavoratori dall'aspirazione alla diligenza professionale. Le vittime dell'arbitrarietà e mancato rispetto dei loro diritti, i lavoratori iniziarono a comportarsi loro stessi da emarginati. La famosa battuta: "Loro fanno finta di pagarci e noi facciamo finta di lavorare" sintetizza a menadito l'atteggiamento generale. E difficile di mostrare l'iniziativa e responsabilità se questi impeti venivano soffocati tanto tempo. Non sono rari i casi di ruberia dei beni appartenenti all'impresa. Quest'eredità continua ad ostacolare la normalizzazione delle relazioni di lavoro.

In questi 16 anni l'atteggiamento descrittoci purtroppo rimane ancora, e non solo in Ucraina...

giovedì 13 marzo 2008

Uno sketch di Mikhail Zhvanetsky

Mikhail Zhvanetsky nato il 6 marzo 1934 è un famoso scrittore satirico russo d'origine ebraica, l'autore e recitatore di numerosissimi sketch. Ecco un articolo su di lui nella wiki inglese, e questo il sito dei suoi ammiratori (in russo). Ho già pubblicato in un paio di altri post le traduzioni di un paio dei suoi sketch che mi sembrarono traducibili.

Eccovi un altro:

COME SI SCHERZAVA A ODESSA

Un gruppo di gente con le facce tristi e strumenti musicali con caposquadra - direttore d'orchestra davanti. Suonano alla porta. Un abitante esce.

CAPOSQUADRA (cortesemente sollevando il capello): Ahi, ahi, ahi! Mi hanno già detto.Tanta disgrazia!
ABITANTE: Quale disgrazia?
CAPOSQUADRA: Avete funerali?
ABITANTE: Funerali?
CAPOSQUADRA: Questo è via Risceliévskaia 6, appartamento 7?
ABITANTE: Sì.
CAPOSQUADRA: E allora?
ABITANTE: Cosa?
CAPOSQUADRA: Seppelliamo?
ABITANTE: A chi?
CAPOSQUADRA: Tu domandi a me "a chi?"! Chi deve saperlo meglio, tu o io? Non fare lo sciemo, portalo via!
ABITANTE: Chi?
CAPOSQUADRA: C'è gente qui con me, la mia orchestra. Quindici persone vive. Possono assassinare, ammazzare ognuno, se ora non ci sarà il trasporto. Mania, la prego!
(Una donnaccia grossa calzata in scarpe da uomo, batte il timpano e guarda i suoi orologi a mano).
ABITANTE: Un attimo prego, chi vi ha chiamato qui?
CAPOSQUADRA: Che ne so io? Forse eri tu. Devo ricordare le facce di tutti?
(Dal gruppo esce fuori un trombonista incazzato)
TROMBONISTA: Miša, se qui non succederà qualcosa, noi rompiamo a pezzi questa casa. Sono handicappato mentale, Lei lo sa.
CAPOSQUADRA: Žora, non lo prendere tanto al cuore. Il cliente è in un gran lutto, perciò ha voglia di mercanteggiare. Mi dica il Suo prezzo, parliamo come gente civile. Lei non ha sentito ancora suonare la nostr'orchestra.
ABITANTE: Mi immagino.
CAPOSQUADRA: Un attimo. Appena Lei senta suonare la nostr'orchestra, si leverà la sua ultima camicia e ci la darà. Questa gente compatisce la disgrazia altrui, come se fosse la sua propria!
ABITANTE: Mi immagino perfettamente...
CAPOSQUADRA: Lei rimane qua e senta qui. Zia Mania, prego il segnale di schieramento.
(Mania grossa batte il timpano e guarda i suoi orologi a mano).
CAPOSQUADRA: (passa la formazione con passo da cavallerizzo):
Konstantin, si abbottoni, nasconda questo suo tatuaggio insolente, con queste espressioni ortograficamente sbagliate. E lei scrive lì sempre qualcosa di nuovo! Se Lei non se lo fa cancellare, non Le permetterò più di lavorare.

Fiodor Grigorievič! Benché Lei sia studente del conservatorio, e forse è lo più educato di noi tutti perché sa leggere le note, ma con questa giacca da pastore si umilia! Grazie a Dio abbiamo sempre lavoro - il traffico aumenta. Solo nel mese di Luglio abbiamo seppellito 15 persone.

E Lei, Mania. Non mi interessa, cosa cuoce a pranzo, ma ogni giorno su di Lei si sente odore di pesce arrosto. Passi ai piatti di verdura o ci congediamo. Prego il segnale funebre. (La orchestra attacca una fantasia, nella quale si indovina difficilmente la marcia funebre).
ABITANTE: (applaude): Moltissime grazie, basta. Ma tutto è invano. Forse qualcuno ha fatto uno scherzo.
CAPOSQUADRA: Perfettamente possibile, ma cosa ci importa a noi? Io ho chiamato quindici persone dai loro posti di lavoro. Questo giovane non riesce a terminare i suoi studi nel conservatorio. Madame Zborovskaia ha lasciato la sua casa in cura ad un giovane bandito, che Dio lo guardi. E Lei vuole, che io capisca gli scherzi? Ci paghi, poi rideremo tutti insieme.
(Dal gruppo dei musicisti esce fuori un trombonista incazzato)
TROMBONISTA: Miša, non spendere tanto tempo a convincere questo tipo! Gli diamo un colpo alla testa e attaccheremo la nostra marcia funebre!
CAPOSQUADRA: Žora, non lo prenda tanto al cuore! Lei non ha ancora espiato la sua condanna fino al termine per quell'altro caso, perché è nervoso di nuovo?
ABITANTE: Quanto costa seppellire?
CAPOSQUADRA: Solennemente?
ABITANTE: Sì.
CAPOSQUADRA: Senza fretta?
ABITANTE: Sì.
CAPOSQUADRA: Cinque rubli a persona.
ABITANTE: E in assenza del defunto?
CAPOSQUADRA: Tre, benché sia umiliante per il collettivo.
ABITANTE: Bene, d'accordo. Attaccate la vostra marcia, ma cantate anche: "a memoria eterna di Sigismund Lasarevič e sua sorella, venuta da Kišinёv".
(Musicisti, al segnale di Mania, iniziano a suonare e cantare: "Una morte prematura, prematura. Perché ci hai lasciato, perché. Sei qua, e noi siamo qui.". Dietro le quinte si sentono gridi, piangere, portano qualcuno in barella).
CAPOSQUADRA (rallegratosi): Eccolo il defunto!
ABITANTE: Ma no, questo è di appena adesso. Questo è il mio vicino, Sigismund Lasarevič, oggi è il suo compleanno.

venerdì 21 dicembre 2007

Svariate

Me la raccontò un poliziotto stradale di mia conoscenza.
Presto da mattina. Un'autostrada vuota nei pressi della città. Di repente appaia una macchina che va alla velocità folle. Il polizia la ferma. Una bionda alla guida. Lui le spiega, che questa strada se la può andare solo circa 80 km/h più lentamente, perciò bisogna pagare la multa. La bionda è indignatissima, argomenta, che nella scuola di guida le insegnarono, che bisognava sempre andare con la velocità del flusso di macchine. Poliziotto:
- E dove Lei vede il flusso qui?
- Stavo tentando di raggiungerlo.

Pinocchio esce per fumare ma subito torna.
- Hai dimenticato sigaretti?
- No. Ho dimenticato l'estintore del fuoco.

In un'annata buona Geppetto riusciva di tagliare da Pinocchio una buona raccolta di funghi chiodini.

Un ragazzo russo a Londra si era ubriacato sino a perdere la coscienza. I compagni lo misero dormente su un sedile passeggero davanti della macchina per portarlo a casa. Lui racconta:
- Quando mi son svegliato, ho avuto uno shoc triplo:
1) sto guidando da ubriaco!
2) sto andando la corsia contraria!
3) mi manca lo sterzo!

Ufficio di procuratore di Germania ha istituito la ricerca della squadra nazionale di pallamano di Sri Lanka composta da n. 23 persone. Gli sportivi erano arrivati alla città Wittislingen (Baviera) per fare una sessione d'allenamento ed erano spariti senza tracce. La polizia tedesca prima pensava che gli sportivi avevano perso la strada nel bosco durante il jogging mattutino. Ma dopo la perquisizione del locale dove erano alloggiati hanno trovato una nota scritta in inglese storto dicente che i pallamanisti di Sri Lanka hanno deciso di rimanere in Francia (!) anziché tornare alla patria. Però alla richiesta del procuratore tedesco fatto al governo di Sri Lanka questo rispose, che nel paese non c'era nessuna squadra di pallamano!

Una storiella dalla vita americana. In uno degli stati hanno preso a un piccolo ladro chi aveva rubato qualcosa dai suoi vicini. Ma siccome lui non voleva confessare in nessun modo, benché loro erano certi, che il reato lo aveva commesso proprio lui, al posto di fargli "l'elefante" o "il coccodrillo" come son soliti di fare i poliziotti russi, loro hanno inventato una truffa molto arguta. Hanno stampato le parole "Sta dicendo bugie" su un foglio di carta e lo misero in una fotocopiatrice. Portarono questo ladro vicino alla fotocopiatrice e gli dissero che lo avranno interrogato usando la macchina della verità. Legarono alla fotocopiatrice un microfono e cominciarono a fare le domande, spingendo, opportunamente, il bottone "Start". Va da se, che dalla copiatrice continuavano ad uscire i fogli con la scritta "Sta dicendo bugie", e questo scemo confessò!

Dalle battute di Mikhail Zhvanetsky:
- Non ridere, ma le donne sono molto intelligenti! Un mio amico sportivo era uso di avvicinarsi alle ragazze nella spiaggia dicendo:
"Signorina, sono un regista, voglio girare un film con la Sua partecipazione".
E nessuna di loro dopo una notte d'amore non ha mai domandato, quando è che cominciava la ripresa.

I kirghizi antichi non sapevano ancora niente dell'esistenza degli ebrei, perciò tutte le loro disgrazie attribuivano alle forze malvagie della natura...

Dopo aver portato i regali, uscendo da un gay-club Santa Claus si era bloccato nella canna fumaria.
I finocchi erano in estasi da questo suo regalo.

Esame nell'università medica. Uno studente triste esce dall'aula.
- Hai passato l'esame?
- No.
- Perché?
- Il professore mi ha fatto una domanda e ho dato una risposta errata.
- Cosa ti ha domandato?
- "Che oggetto è necessario per fare un enteroclisma?"
- E tu, cosa hai risposto?
- Culo.

Una ragazza racconta:
- Ci siamo conosciuti con lui quando eravamo ricoverati in un ospedale. Ma la mia mamma me lo vieta di raccontare dintorno, dice che guardando lui la gente penserà che sono stata in un ospedale psichiatrico.

In un chat:
- Ciao, bella!
- Non sono bella affatto.
- Davvero?
- Sì. Le mie tette son troppo piccoli, il mio pene è troppo grande.

- Come è che osi ad alzare i caratteri contro di me?!

Oggi ho avuto l'occasione d'ispezionare il telefonino del mio marito. Vedo i numeri telefonici segnati con le note seguenti: "Mi da raramente", "Mi da molto raramente", "Mi da sempre". Mi penso: "Chi è che sia questa putana?" Il numero mi sembra alquanto familiare. E' il mio! Lo odio al mascalzone!

sabato 8 dicembre 2007

Un altro paio di sketch di Mikhail Zhvanetsky

Mikhail Zhvanetsky nato il 6 marzo 1934 è un famoso scrittore satirico russo d'origine ebraica, l'autore e recitatore di numerosissimi sketch. Ecco un articolo su di lui nella wiki inglese, e questo il sito dei suoi ammiratori (in russo). Ho già pubblicato in un altro post le traduzioni di un paio dei suoi sketch che mi sembrarono traducibili.

Eccovi un altro paio:

NON AVETE ANCORA SENTITO LA NOSTRA ORCHESTRA...

Lei non ha ancora sentito la nostra orchestra, senta:
primo, abbiamo un cantante perfetto. Un ragazzo proprio buono. E' sempre disponibile con la gente, ti presta soldi se ne hai bisogno. Non fuma, non beve. Non impreca. Non ha mai offeso nemmeno una mosca. Non ha strappato nemmeno una foglia d'erba. Ovviamente, quando lui canta, lascia desiderare meglio. Ma ricama! Bravo ragazzo. Non lo possiamo licenziare.

Ecco il pianista: grande animatore della vita sociale del collettivo: raccoglie le offerte del denaro per tutti i compleanni od altre feste, organizza i picnic, tutti gli eventi li organizza lui. Ovviamente, noi ci sforziamo di fare in modo che lui tocchi il pianoforte il meno possibile, però se lui lo vuole fare... Come fai a cacciarlo? Lui stesso può mandar via dall'orchestra ciascuno di noialtri.

Non vi avvicinate al nostro sassofonista, ora si sta curando dall'alcoolismo. Quando lui è sobrio, è anche capace, ma non nella musica, purtroppo. Lui è un atleta - sollevatore di pesi. Adesso deve guarire, chi avrà il cuore di licenziarlo?

E questa donna, che suona il contrabbasso, è madre di due bambini. Va da se, che lei non può tenere il ritmo. Ma mica avrete coraggio di licenziarla? Ci son due bambini che piangono cercando il padre? Che lei suoni un po' - cosa altro fare?

E questi due flautisti li abbiamo preso dalla strada: perivano i ragazzi. Qui almeno sono in caldo...

Il nostro percussore non vi piacerà, ne sono certo. E da tempo già, che lui non piace a nessuno, ma deve andare in pensione fra due mesi. Che lui suoni fino alla fine. Non siamo mica bestie noi...

Adesso Lei ha capito perché la nostra orchestra suona così?!

CHI E' UN TALE OISTRACH?

Chi è un tale Oistrach? Gli prendete via l'archetto, il violino, il vestito e la penna. Cosa rimane? Niente.

E un tale Richter? Tutti gridano entusiasmati: "Richter! Richter!" Gli prendete il pianoforte, l'orchestra, le note, non lasciate entrare il pubblico, e non gli permettete di canticchiare. Dove sarà il vostro Richter? Dite, dove? E chi sta dinanzi a voi? Un tizio uguale a me, uguale a voi, uno come tutti gli altri.

E dove è il vostro poliziotto stradale? Gridano: "Poliziotto stradale! Poliziotto stradale!". Se gli prendete il fischio, la pistola e il manganello a strisce, lui potrà gridare a qualsiasi incrocio, ma non si fermerà nessuno. L'unico che lui riesce a fermare è un ciclista, ma deve afferrarlo con la mano. Però questo può, in risposta, picchiarlo, perché chi è dinanzi a lui? Poliziotto stradale? E cosa si è messo ai piedi? Sandalietti!

Ora, se uno ci prende... Oppure se uno ci da... Ma no, se ci portano via... i vestiti...
Ora sì, che saremo in grado di dividere la gente secondo il sesso, e poi cosa? Niente... Una spiaggia... Ma è un paese del Nord allora, non è dunque una spiaggia. Chi deve obbedire a chi?
Le persone fisicamente deboli obbediscono a tutti gli altri. Quelle fisicamente forti, si comportano come gli pare bene. E sanno usare il proprio cervello? No!

E come distinguere i militari da tutti gli altri? Un alce qualsiasi, arrivato per caso dal bosco in città potrà sputare a qualsiasi colonnello o generale, o spingerlo. E quello non potrà nemmeno battere i piedi - perché è scalzo e pettinato "a calvo"...

Ecco perché ciascuno deve tenere forte quello che lui ha. Se hai buona moglie - tienila.
Se hai pianoforte - tieni pianoforte, tieni il pubblico. Hai un violino? Oppure un manganello a strisce, una pistola, pantaloni di uniforme? E' secondo questi pantaloni, pianoforte, moglie e violino che la gente ci distingue dagli altri nudi!

mercoledì 28 novembre 2007

Due sketch di Mikhail Zhvanetsky

Mikhail Zhvanetsky nato il 6 marzo 1934 è un famoso scrittore satirico russo d'origine ebraica, l'autore e recitatore di numerosissimi sketch. Ecco un articolo su di lui nella wiki inglese, e questo è il suo sito ufficiale in russo. Ho tradotto alcuni dei suoi sketch che mi sembrarono traducibili, spero che saranno comprensibili anche per gli italiani.

Eccovi un paio:

SFORTUNATO

Sfortunato Lei, perché il medico specialista chi sa curare bene, proprio ora è in viaggio d'affari. Però abbiamo un altro, non peggio di lui.
E' meglio mettersi d'accordo in modo privato. Però ricoveriamo anche i pazienti indirizzati ufficialmente dall'ambulatorio.
Da noi si usano i lasciapassare. Però ti lasciano passare anche senza.
La cura costa cara, ma non è obbligatorio di pagarla.
Di solito si paga qualcosa alle infermiere, alle suore, ma ti assistono anche gratis.
Perciò Le consiglierei di aspettare il ritorno dello specialista, mettersi d'accordo con l'infermiera e pagare. Ma non è assolutamente necessario di fare tutte ste cose, se Lei non è interessato nel risultato di cura.

Pillole contro l'ansietà

Allora, mi racconti cosa La preoccupa?
- La nostra vita, dottore. Dubito che Lei sia in grado di aiutarmi.
- Proviamo comunque. Cosa La preoccupa particolarmente?
- E' che loro sono idioti assoluti? Non capiscono niente affatto?
- Seduxen, tasepam, una pillola dopo il cibo tre volte al giorno.
- Mi aiuterà? Grazie. Per esempio io, avendo laurea d'ingegnere sono diventato un'idiota assoluto, non capisco come succede che loro non capiscono...
- Elenium prima del sonno.
- Va bene. E capirò tutto?
- No, ma sarà pigro di meditare sopra.
- In tal caso una domanda semplice: dove trovare il rubinetto per l'idraulico?
- In farmacia. Una alla volta.
- E cosa succede?
- Niente.
- E l'idraulico?
- Le ho già prescritte anche a lui.
- Va bene, dunque ora...
- Voi non servite più uno all'altro. Di più che questi rubinetti non sono trovabili in commercio.
- E dove sono questi rubinetti?
- Un'altra compressa ancora.
- E li troverò?
- Cercherà un po' prima di andare a coricarsi e si assopirà.
- E domattina?
- Ma le tenga sempre sotto mano. Un'altra pillola ancora dopo il cibo e si appisolerà.
- Preferirei di appisolarmi prima del cibo.
- Molto sensato!
- E ora la cosa principale: dove posso procurarmi queste pillole e compresse?
- Ne ho due. Ne ingeriamo una io e una Lei e non ci penseremo più!

Una barzelletta su di lui:
- Signor Zhvanetsky, molte personalità del mondo artistico appoggiano il partito del Presidente nella sua campagna elettorale, perché Lei non gli presta nessun sostegno?
- Come no? Gli presto un'assistenza molto sostanziale.
- In che modo?
- Tacendo su di loro.