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sabato 13 ottobre 2012

I segreti dei ristoranti




Una gocciola di nicotina uccide 5 minuti della durata della giornata lavorativa.

Ero preoccupata, su di come passerà il parto. Lui mi dice: ma perché ti preoccupi, 20 minuti passano presto. Io, stupita:
- Perché mai pensi che durerà solo 20 minuti?
Lui:
- Pensi che non avevo mai visto il parto nei film?

Una ragazza entra alla posta, da' all'impiegata un pacco pesante:
- Vorrei mandare un pacco.
- Cosa c'è dentro, così pesante?
- L'acqua.
- L'acqua? Mi scusi è un'acqua particolare?
- L'acqua benedetta.
- Spero, che il destinatario non sia un'abitante dell'Inferno?

I calciatori della nazionale bielorussa di calcio dopo la partita rimangono sul campo e dimostrano agli spettatori i gol, i quali non fecero parte della partita stessa.

Ciao, sono mazzo di fiori. Fa' la tua foto con me in mano, perché tutti sappiano che c'è un tizio, che ti corteggia.

Mi è successa una disgrazia. Il mio gatto persiano ha fatto sul mio tappeto persiano un golfo Persico.


Presto! Lo potrai vedere in tutte le finestre del paese


I segreti dei ristoranti

1. La data di scadenza di un ristorante 3-6 mesi dall'inaugurazione. Solo durante 'sto periodo rimangono buone sia la qualità del servizio, sia quella della cucina. In sei mesi si accumulano i frequentatori assidui e kaputt... Comincia il business. Devi dimenticare del servizio e della qualità.

2. Il cesso fa la vetrina del ristorante. Il livello di cura di cliente nel bagno = il livello di cura nella sala.

3. Ti hanno portato un'insalata fredda? Non essere sorpreso! Probabilmente non è il primo giorno della sua vita.

4. Bisogna memorizzare i sinonimi: "piatto dal capocuoco", "specialità del locale", "piatto del giorno", "cocktail del locale". Tutti fanno la descrizione standard del piatto cucinato ieri dagli alimenti scaduti o stavano per scadere.

5. Se al vostro tavolo una discussione viva è in corso, molto probabilmente vi proporranno spesso le salviette e sarete serviti presto. Tutto è semplice, il cameriere è curioso di cosa chiacchierate. Cosicché sii più emozionale e blabla, allora sarete serviti più presto.

6. Esiste una frottola, che i camerieri mangiano i resti del cibo dopo i clienti. Vi dirò di più, loro persino assaggiano il piatto, mentre ve lo portano.

7. Lo sbattitore e la birra. Due secondi soli e la birra sembra fresca e brillante.

8. Un buon consiglio: mangia quello che ti piace, e non quello che ti consigliano. Tanto meno non ordinare mai il vino raccomandato. Molto probabilmente c'è un contratto particolare fra il ristorante e il fornitore che prevede i premi per vendite di ogni bottiglia di tale vino.

9. I truffatori non dormono. Presta attenzione dove i prezzi sono indicati x 100 grammi, cosicché un insalata economica può rincarare nel conto finale.

10. Le patate fritte in 9 locali da 10 sono fatte dai semilavorati. Perché pagare il prezzo del ristorante per un piatto economicissimo?

11. Abbiate paura dei ristoranti che propongono le cucine di varie nazioni. Per cucinare i piatti della cucina giapponese, europea e cinese bisogna tenere 3 cuochi professionali, ma non sperare che ci siano almeno 2. I cuochi non sono magi, non sanno preparare tutti i piatti ugualmente bene.

12. Il tè è più complicato del succo e delle bevande alcolici, ve lo confermerà qualsiasi cameriere o barista. Immagina pure: una cosa è versare il succo nel bicchiere, un'altra cosa è bollire acqua, trovare il tè del marchio ordinato, preparare un cucchiaino, zucchero, limone.

13. Se il cameriere ti ha detto il suo nome, ricordalo, e sempre lo rivolgere al nome. Ti dimostrerà rispetto e presterà più attenzione al vostro tavolo.

14. Se vuoi mangiare 2 porzioni di un piatto, ordinale a parte, la seconda dopo che ti sarà portata la prima. Se le ordini subito in un piatto, ci sarà al massimo una porzione e mezza.

15. Tutti sanno la regola: una cosa cascata e rimasta al pavimento meno di 5 secondi, non viene considerata caduta. Nei ristoranti la regola può facilmente trasformarsi in quella di "5 minuti"...


Le illustrazioni sono dal sito lols.ru

venerdì 9 ottobre 2009

Navoni

I cannibali d'Africa soffrono da fame! Mandagli in regalo un po' di carne!

Un dialogo nel centro di Kopenaghen:
- Lei è straniero?
- No, lo straniero è Lei, mentre io sono americano.

- Mi offri una sigaretta per favore?
- Se vuoi, t'uccido così, senza nessun bisogno di ricorrere alla nicotina!

Mi volevo comprare un appartamento a Mosca, ma mi mancava la somma necessaria. Sono stato costretto ad accontentarmi con una villa sulle Isole Canarie.

Natalì: grazie!
Natalì: sei il migliore, il più intelligente di tutti.
Io: mi devi regalare una banana.
Natalì: ma, purtroppo, sei una persona alquanto mercantile.

Assègnati 15 minuti a giorno per fare gli esercizi fisici, e già fra un paio di mesi sentirai come inutilmente hai perso questo tempo.

- Mia cara, ho deciso che dobbiamo separarci.
- Hai trovato un'altra migliore di me?
- Migliore no, ma più buon mercato, questo sì.

- ma dai, mi perdona così! O ti devo fare un pompino, come sempre?
- no, il pompino no, ho l'impressione che per te non è più una punizione!!!

Prima, eccovi una barzelletta:
Parlano due generali, russo e americano. Il russo fa:
- Il soldato dell'esercito russo ottiene col cibo 2000 calorie a giorno!
L'americano risponde:
- E il nostro soldato ottiene col cibo 4000 calorie a giorno!
Il russo irritato fa:
- Stai dicendo bugie, porco di NATO! Una persona umana non ce la fa a mangiare due sacchi di navoni in un giorno!!!

E quello che segue, non è una barzelletta:
"...il Capo Sezione di nutrizione e di panificazione del Dipartimento Centrale di Alimentazione del Ministero della Difesa della Federazione Russa, signor Serghej Màslov dichiarò: "Valori nutritivi delle razioni alimentari nell'esercito nostro e in quello statunitense sono pari. Mentre le divergenze esistenti sono dovute all'assortimento degli alimenti offerti ed ai costumi relativi alle diete alimentari".

Ogni uomo prima o poi sarà costretto di fare una scelta: o dover accontentarsi di frittate ogni giorno durante tutta la sua vita, oppure ogni mattina essere costretto a giustificarsi su dove ha passato la notte precedente.