domenica 12 dicembre 2010

Cernomyrdin

Boris Nemtsòv (allora vice primo ministro) racconta:
Cernomyrdin mi ha chiesto accogliere Alexandr Lukashenko (presidente di Bielorussia). Lo avevo accolto. Lukashenko mi chiese di giocare una partita di tennis. Siamo andati al Palazzo ricezioni, dove c'è un campo di tennis. Giochiamo. Fra un ora e mezza c'entra Cernomyrdin. Era già una notte fonda. Voleva controllare, di cosa eravamo occupati. Mi domandò il punteggio. Gli dico: il primo set ho vinto 6:0, il secondo 6:0, terzo 4:0. Lukashenko gli si lamenta:
- Viktor Stepànovich, mi dica, Lei ritiene normale, che Nemtsòv mi sta accogliendo così senza riverenza, qui, a Mosca, senza nessun rispetto?
Cernomyrdin gli rispose:
- E tu, Sandro, quale punteggio vorresti fra la Russia e la Belorùs'?

Una volta, alla domanda quanti figli aveva, Viktor Stepànovich rispose:
- ne ho due all'incirca...

Alcuni altri aforismi di Cernomyrdin:

- Annienteremmo le nostre armi nucleari insieme con l'America.

- Bisogna porre fine al surrealismo fiscale.

- La nostra disgrazia non sta nell'unirci, sta nel "chi capeggerà l'unione".

- I maestri e medici bisogna nutrirli quasi ogni giorno!

- Quale colpa abbiamo noi dinanzi all'Iddio, Allah ed atlri?

- Quello spettro divaga lì, in Europa, da qualche parte, ma alloggia da noi, non si sa perché. Basta, non vogliamo più tali vagabondi!
[Allude all'inizio del Manifesto del partito comunista di Marx: Uno spettro sta vagando per l'Europa, lo spettro di comunismo].

La tradizione ortodossa richiede ricordare i morti al nono e al quarantesimo giorno. Oggi è il quarantesimo.

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